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03 ottobre 2008 - da Peppuccio Fiore - diversi
colleghi mi hanno chiesto cosa pensassi del contenuto del
plico voluminoso indirizzatoci dalla Banca Intesa
Sanpaolo in tema di “nuovo pacchetto di condizioni
agevolate”e (non volendo scomodare San Pietro), mi rivolgo a
Voi affinché possiate “illuminarci” (e non me ne voglia
l’ENEL) circa la scelta da effettuare .leggasi –dove sta la
fregatura? In attesa di adeguati commenti Vi saluto
calorosamente |
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13 ottobre 2008 - da Maria Cristina Montali - Ho
scelto di firmare il nuovo pacchetto in quanto sto
contraendo mutuo per la prima casa di mio figlio e le
condizioni nuove prevedono agevolazioni sino a 150.000
contro i 100.000 di prima. Se poi non vado errata, mi sembra
sia conveniente anche in quanto il conto B ha condizioni
agevolate (un po' direi come era in vecchia Comit).
Alla luce di
tutto questo quindi io ho firmato e spero di aver fatto
bene. Leggerò comunque in seguito anche i vostri consigli e
spero di non pentirmi. |
14 ottobre 2008 - da Sergio Marini - ho esaminato le
nuove condizioni proposte dalla Banca; queste le
osservazioni:
- carte non Moneta a pagamento: dovrà disdire la Cartasì, ma
non è un problema;
- tasso creditore: purtroppo invariata all'1,75%;
- tasso debitore: misteriosa la base sulla quale si calcola
lo spread, ma mi pare che non si discosti dall'esistente;
- idem per i prestiti personali;
- mutui: massimale agevolato Euro 300/m (contro i vecchi
Euro 100/m); condizioni abbastanza buone;
- Commissioni di negoziazione: invariate, ma sulle
obbligazioni passano da 0,20 a 0,10%, il che non guasta per
noi, incalliti
cassettisti;
- trasferimento titoli ad altra Banca: non citato, ma
gratuito per la Legge Bersani.
Tutto considerato mi sembrano accettabili le nuove
condizioni.
P.S.-sui conti "B" la maggiore differenza riguarda il
pagamento dei bolli sugli estratti conto titoli. |
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14 ottobre 2008 - da Amedeo Adami - solo pochi giorni
fa ho ricevuto il malloppo e da una prima scorsa mi sembra
di aver capito che non si pagano più le spese invio
estratto conto ma in compenso si pagherebbero Euro 2,60 per
i ritiri di contante mezzo bancomat |
15 ottobre 2008 - da Filippo Iovieno - mentre tra di
noi si discute sulla convenienza o meno ad accettare le
nuove condizioni, Banca Intesa ha già apportato una
modifica a decorrere dal luglio u.s. Gli assegni tratti a
valere sul conto corrente
categoria Personale ( si puo ancora dire??) a partire dalla
data predetta vengono addebitati con valuta giorno di
emissione e non giorno di addebito come consuetudine
consolidata. Da parte mia ho chiesto chiarimenti
via-internet e qualora ricevessi risposta (cosa poco
probabile ) vi informerò. A mio modesto avviso sarebbe il
caso di cercare una convenzione con altra Banca seria,
ammesso che ce ne siano ancora. |
15 ottobre 2008 - da Giancarlo Cacchione - vi segnalo
di aver avanzato reclamo alla Banca in merito alle valute
sugli assegni e la risposta pervenutami è
raccapricciante e fornita da ignoranti. Fra qualche giorno
mi rivolgerò all'Ombudsman perchè è ora di finirla. Dovrò
fare anche un altro reclamo perchè mi hanno addebitato i
bolli sul deposito amministrato (in agenzia non mi hanno
saputo dire se ciò sia frutto della cointestazione con mia
moglie). L'addebito per il momento è avvenuto una sola
volta, sto attendendo l'estratto conto trimestrale per
verificare meglio.
Mi sono recato in Banca per avere delucidazioni in ordine
alle carte di credito (cartasi,american express o altro), ma
nessuno è stato in grado di fornirmi una risposta se non
quella di aderire alla proposta pervenuta a casa per non
perdere le agevolazioni.
Circa i mutui allo sportello i gestori non erano a
conoscenza di nulla.
Speriamo in bene.
Mi spiace che si possa avere un solo conto di tipo "B", ma
per i figli ho già provveduto diversamente e purtroppo
l'elevato tasso di remunerazione delle giacenze è
penalizzato dalle spese e dalle valute.
Personalmente sono convinto che, nonostante le turbolenze
del periodo, il conto corrente debba avere una funzione di
"servizio" quindi è opportuno prestare attenzione a spese e
valute più che al tasso.
A proposito di valute mi domando se si aderisce verranno
penalizzati i bonifici disposti via internet? Quelli che ho
sin qui disposto hanno come valuta di addebito data
operazione +1, ma la circolare prevede diversamente
E' inoltre criticabile la rigidità del programma in merito
alle valute "successive", ciò era comodo se ci si doveva
assentare e si voleva stare tranquilli.
Non voglio rubare la parola agli altri |
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15 ottobre 2008 - da Alfredo Izeta - sono d'accordo
con Filippo Iovieno sull'opportunità (se si ha bisogno di
più di due c/c) di cercare un'altra banca "seria" (ho
qualche dubbio....): io suggerisco uno dei tanti conti on
line completi (ad esempio Fineco o Mediolanum) che i giovani
sanno gestire molto meglio di noi "matusa". Da una
conversazione con un dipendente di Intesa Sanpaolo (non ex
Comit), ho appreso che anche tra i colleghi in servizio le
idee non sono chiarissime e che moltissimi devono ancora
scegliere, anche se pensano di abbandonare il conto in
essere aderire ad uno dei nuovi conti che sono più
favorevoli sotto il profilo affidamenti e finanziamenti (per
cifre ed interessi debitori). Per quanto concerne il mio
caso personale, alcuni mesi fa ho trasferito il mio
conto da Albenga (ex BAV) a Finale Ligure (ex Sanpaolo),
presso la quale ho trovato ottima preparazione e un
trattamento da ex collega e non da ospite indesiderato:
tuttavia sono stato obbligato a chiudere il vecchio conto e
ad accenderne uno nuovo (purtroppo è inevitabile: non esiste
il trasferimento del c/c ma solo del dossier titoli!?): ho
chiesto l'accensione di un conto A ma la procedura comporta
l'apertura iniziale di un conto B e (dopo un mese!?)
la trasformazione (o validazione) in conto A che comunque, a
tutt'oggi, non è ancora avvenuta. Morale: ho chiesto
quantomeno lo storno dei bolli sul deposito titoli....... |
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15 ottobre 2008 - da Paolo Veronese - Desidero fare
una segnalazione a tutti gli amici che avendo rapporti con
filiali Intesa del Veneto divenute, anticipazione del
federalismo, Cassa di Risparmio del Veneto. Sul mio conto,
che già nella migrazione di luglio ha perso la categoria
“personale” e ad oggi aspetto la sistemazione, sono stati
smemorizzati i files RID (quindi utenze, pagamenti
periodici, carte di credito fuori circuito Intesa, ecc. al
sottoscritto non sono state pagate fattura Telecom e
respinto E/C Diners) oltre che non accolti accrediti
provenienti da altri istituti (es. pensione INPDAP di mia
moglie che, dopo dieci anni di canalizzazione, all’ente
emittente risulta respinta da Carige!), a dispetto di quanto
comunicato nella lettera circolare di preavviso. Uomo
avvisato…. Verificare! |
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15 ottobre 2008 - da Maurizio Sarti
-
ho letto alcune corrispondenze relative alla circolare di
Intesa sui conti del personale. Volevo dire
che è un problema che mi interessa molto e probabilmente
altri colleghi non intervengono solo per pigrizia o impegni.
Io mi chiedo, ad esempio, perchè il conto B non possa essere
cointestato con un genitore o figlio non conviventi, non
credo sarebbe una grossa concessione; il mio che con mia
madre vedova dovrò chiuderlo. Inoltre ho due conti
'assimilati' con le mie figlie e mi piacerebbe sapere quali
nuove condizioni sarebbero loro applicate aderendo al nuovo
pacchetto S.Paolo. Se invece si volessero mantenere i
vecchi conti, chi ci garantisce che alla prima occasione la
banca non ci toglierà le agevolazioni? Ti pregherei, se
possibile di girare ad Izeta questa mia e di ringraziare il
medesimo e tutti quelli che si interesseranno per chiarire
meglio la situazione ed eventualmente ottenere qualche
apertura dalla banca. |
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15 ottobre 2008 - da Ugo Ferraro -
non so se hai avuto occasione di leggere la Circolare
indicata in oggetto, distribuita in ritardo al
"personale in quiescenza" come noi ( a me è
pervenuta solo il 4 c.m.).
A parte
le ovvie ed inutili considerazioni sul tasso
creditore (fermo da anni all'1.75%) e su quello debitore dei
c/c (aumentato invece al 2.75% per i conti fiduciari e ad un
imprecisato Euribor 1M/365-2gla+3.50 p.p per gli scoperti
occasionali), essendo purtroppo ancora titolare di un mutuo
a tasso variabile presso la nostra banca, ho voluto guardare
con maggiore attenzione le nuove condizioni applicate ai
mutui agevolati ( senz'altro migliorative rispetto a quelle
pregresse sia sul fisso che sul variabile) ed in
particolare alle possibilità di rinegoziazione del tasso
offerte dal documento.
Con viva
sorpresa ho rilevato che la rinegoziazione dei mutui
concessi ai sensi della normativa aziendale previgente (cfr.
punto 9 paragrafo ccc a pag. 27 della circolare) è
riservata solo ai dipendenti in servizio alla data
dell'1/07/08 ed è quindi esclusa per noi pensionati,
nonostante che il precedente paragrafo jj) dello stesso
punto 9 (a pag. 21) farebbe intendere il contrario.
Su
questo aspetto ho chiesto chiarimenti tramite e-mail al
sig.Claudio Poggi della Direzione Centrale del Personale di
Torino (claudio.poggi@intesasanpaolo.com),
che stamattina mi ha confermato, senza altra
spiegazione, l'esclusione dei pensionati dalla
rinegoziazione. Sollecito a questo punto l'indispensabile e
pronto intervento della nostra associazione per la tutela di
un nostro sacrosanto diritto, quello cioè alla perfetta
equiparazione in materia di condizioni al personale in
servizio, "almeno sino a che morte non ci separi". |
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15 ottobre 2008 - da Leonardo Surico - se lo spirito
della circolare sulle nuove condizioni al personale potrebbe
avere forse lo scopo di meglio monitorare sotto il
profilo costi/benefici questi rapporti, la sua applicazione
si presenta alquanto farraginosa.
In particolare,
ad esempio, non si capisce bene in cosa consiste la
"validazione della scelta" dell'interessato.
Nessuno in
filiale ha le idee chiare e la circolare non aiuta in questo
senso, nè il ricorso all'help desk da parte di qualche
collega è stato di aiuto.
A seguito di
invio di richiesta (peraltro già effettuato nel mio caso)
da parte degli interessati, si riceverà forse una lettera
di risposta con un numero di validazione? oppure sarà
automatica? e, nel caso di nuova accensione come funzionerà?
E'successo che
nel corso dell'apertura di un nuovo rapporto alle condizioni
del personale la procedura si bloccasse con la dicitura
"manca validazione".
E'possibile avere
qualche ulteriore notizia sull'argomento ? |
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16 ottobre 2008 - da Claudio Pucci - RITENGO CHE IL
NUOVO PRODOTTO SIA MIGLIORATIVO RISPETTO ALLE CONDIZIONI
ATTUALI IN QUANTO SENZA ENTRARE NEI DETTAGLI,PERMETTE AI
PENSIONATI LA FACOLTA' DI USUFRUIRE DI DUE CONTI ALLE STESSE
CONDIZIONI, INOLTRE SIAMO TOTALMENTE EQUIPARATI AI COLLEGHI
IN SERVIZIO. |
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16 ottobre 2008 - da Roberto Lucarelli - un poco di
chiarezza (mutui esclusi)riesce a farla il periodico della
Fabi "La Bussola" sul sito:
http://www.fabintesasanpaolo.it/news_finanziari_per_dip.asp
Quanto meno supplisce alla ennesima
(voluta?) carenza di informazione della Banca, confrontando
le condizioni esistenti con quelle proposte: per esempio, a
parità di tasso creditore, quello debitore per noi ex Comit
(il solito lapsus, devo dire ex Intesa) passa dal 2% a 2,75%
e pone il problema della detraibilità fiscale sugli
interessi del mutuo cointestato, oltre al figlio e
all'eventuale coniuge/convivente, anche al
dipendente/pensionato. La Banca ha poi assicurato che entro
dicembre emanerà la normativa per la rinegoziazione dei
mutui del personale. Vi terrò informati dall'interno fino al
31, poi ci vediamo fuori... |
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16 ottobre 2008 - da Enzo Passannante
-
bolli sul deposito titoli: l'unico deposito non dovrebbe
essere esente? La risposta:
per it
Personale in quiescenza l'adesione al nuovo pacchetto sarà
possibile solo dopo aver compilato la
modulistica che sarà inviata nei mese di settembre al
domicilio/residenza noti all'Azienda. |
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16 ottobre 2008 - da Ezio Paroni - a me sembra che le
condizioni per i conti A e B sono uguali: non ho fatto un
raffronto minuzioso con le condizioni attuali (che
rimangono in essere se non si fa nulla entro dicembre 2008),
ma mi sembra che sia meglio aderire per rimanere legati ad
un pacchetto che riguarda (almeno è così ora visto che la
circolare si rivolge ad attivi ed in pensione) il personale
in servizio. Meglio di questo probabilmente non è possibile
trovare in giro. Comunque siamo tutti maggiorenni e possiamo
guardarci in giro.... penso che le cose più importanti per
i pensionati siano le questioni della Cassa Sanitaria, della
liquidazione finale di quanto spetta dal Fondo e della
sospensione dell'adeguamento all'inflazione per certi
redditi. Questi sì influenzano il tenore di vita dei
pensionati più che costi di tenuta dei conti. |
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17 ottobre 2008 - da Ugo Ferraro -
in tema di rinegoziazione dei nostri mutui agevolati a tasso
variabile, ho posto nella mia mail solo il
problema della disparità di trattamento che la nuova
circolare riserva a noi pensionati Intesa rispetto ai
dipendenti in servizio, venendo assegnato solo a questi
ultimi la possibilità di rinegoziare il finanziamento in
essere "secondo la normativa e ai tassi previsti dalla
presente circolare" (cfr. pag.27). I nuovi tassi applicabili
sono quelli fissati a pag. 22-23 della stessa circolare e
cioè per un mutuo di residui max 10 anni che passa al fisso
l'Eurirs a 10 anni meno 1% (attualmente il 3.70%). Non
ho fatto cenno nè conosco le condizioni agevolate pregresse
di rinegoziazione, del resto non previste nelle circolari
del 2003 (Note di servizio 10/01/03 e Circ.n. 675 del
4/08/03) istitutive di nuove condizioni agevolate sui mutui,
uniformi sulle tre ex Reti. Condizioni nemmeno note
al responsabile della mia Filiale di Napoli IntesaSanpaolo
(ex Sede Comit) che, mi dice, nei suoi cinque anni di
incarico, non ha mai ricevuto richieste di rinegoziazione
dal personale, evidentemente - aggiungo - proprio per la
mancanza di trattamenti agevolati al riguardo. Il difficile
momento finanziario che stiamo attraversando e che si sta
ripercuotendo sui tassi variabili in continua ascesa (specie
l'Euribor a 6 mesi che disciplina parte dei nostri mutui
maggiorato dello 0.90 - ora intorno al 7%) ci impone di
valutare attentamente tutte le alternative migliorative e,
fra queste, le condizioni offerte dal nuovo pacchetto.
Ritengo pertanto che la nostra Associazione, in sintonia con
i suoi scopi, si debba battere nelle sedi più opportune
per conseguire, su questa tema, l'assoluta parità di tutto
il personale, in servizio e non. Del resto il momento sembra
ancora aperto ad un nostro intervento dato che non risulta
ancora emanata ad oggi la specifica normativa di
rinegoziazione del mutui pregressi prevista nel paragrafo ad
hoc della stessa circolare. |
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18 ottobre 2008 - da Maurizio Arpaio - torno in
argomento perche' continuo a notare che buona parte delle
risposte sono incentrate sulle condizioni (ovviamente
importanti!)e torno a domandarmi: LA QUESTIONE DEI CONTI "B"
non interessa nessuno? Rimango la sola mosca bianca? Un
saluto comunque a tutti, certi che continuero' a seguire la
tematica ed i consigli. |
22 ottobre 2008 - da Lamberto Giuliani - sono
titolare di un solo conto "tipo A".
La filiale presso la quale intrattengo il rapporto mi ha
fornito - su richiesta - la situazione completa delle mie
attuali condizioni.
Il raffronto - per quanto possibile - con quelle proposte
nel "nuovo pacchetto" mi ha fatto trarre il convincimento
che vale la pena di sottoscrivere la proposta di adesione.
Da parte nostra concordiamo in pieno con Lamberto -
Anpecomit sul Web |
22 ottobre 2008 - da Roberto Lucarelli - ho letto con
interesse il contributo di Lamberto Giuliani. Non riesco
tuttavia a comprendere da quali elementi ha tratto il
suo convincimento. Personalmente sono titolare di 2 c/c: uno
[diciamo A], cointestato con mia moglie, con accredito dello
stipendio (tra poco pensione) e con collegate carte di
credito multifunzione; il secondo, cointestato con moglie e
figlie, con carta di credito e bancomat intestato ad una
figlia. Entrambi sono regolati alle stesse condizioni
(gratuità dei servizi, tasso creditore, ecc.), tranne per
gli eventuali scoperti - peraltro non previsti, nè
autorizzati- sul secondo conto, quello diciamo B. Credo,
forse a torto, che la mia situazione non dovrebbe
modificarsi rinunciando ad aderire al pacchetto. Allo
sportello i "poveri" colleghi non sanno dare molte
indicazioni.
Tieni presente che Lamberto ha un solo conto corrente: ha
quindi raffrontato le condizioni - Anpecomit sul Web |
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22 ottobre 2008 - da Enzo Melodia - ho letto la
circolare. La cosa che non mi convince riguarda il massimale
carta di credito: possibile che per noi pensionati è
stato fissato a Euro 3.000? mi sembrano davvero pochi.
Adesso con Carta Intesa Gold usufruisco di un limite di 5200
euro. Mi toccherà scendere? |
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23 ottobre 2008 - da Gherardo Salvati - ho
sottoscritto il nuovo pacchetto A. Nulla trovo sul documento
di sintesi del deposito custodia circa l'imposta di
bollo annuale dalla quale una volta eravamo esentati.
Tuttavia stampando la convenzione
direttamente dal mio deposito custodia leggo
testualmente.imposta di bollo annuale € 34.20.= Qualcuno
mi sa dare notizie precise?
Trovi la
risposta alla pagina
http://noicomit.altervista.org/comunicati2008/condizionipersonale/depositiamministrati.htm
del nostro sito. Ciao!
Anpecomit sul
web - 23 ottobre 2008
23 ottobre 2008 - da Gherardo Salvati
- Qui a Napoli la situazione è molto
fluida. Soprattutto il mio deposito titoliè stato tartassato
di spese e commissioni che con molta fatica sono riuscito a
farmi stornare dopo reiterate richieste e con molta
umiliazione da parte mia. Parlo di banca Intesa.Da qualche
giorno avvalendomi della validazione ottenuta ho aperto
conto e deposito presso il Banco Napoli dove in verità sono
stato accolto molto meglio che dai miei precedenti
colleghi.Che significa esattamente "l'esenzione avviene in
modo automatico a cura delle preposte funzioni aziendali"
Chi sono e dove vivono queste funzioni??? Si accorgono
automaticamente di questi addebiti o ci sarà da fare un
altra battaglia???
Ciao Gherardo! Ti segnaliamo che le "preposte strutture
aziendali" sono quelle (sedute in qualche miniufficio della
Direzione Centrale a Torino o Milano: chi lo sa!) che devono
effettuare la "validazione" automatica (?!), che potrebbero
fare a gennaio.....: sino alla validazione il tuo sarà
catalogato come conto B (con bolli comunque esenti ma
probabilmente addebitati) anche se la tua pensione è
appoggiata sul conto stesso..... Neppure le Filiali hanno
ben capito la circolare: presumibilmente le "preposte
strutture aziendali" non si fidano dei colleghi.....
Secondo noi è meglio che ti prepari (ci prepariamo) ad
un'altra battaglia: tieni sotto controllo l'estratto conto!
Anpecomit sul web - 23 ottobre 2008 |
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24 ottobre 2008 - da Giovanni Navarino
- tutto considerato ritengo non ci siano variazioni di
rilievo e pertanto aderisco al nuovo pacchetto. |
30 ottobre 2008 - da Sigismondo Bongiorno -
Noto, da una spunta ec odierna, che in data odierna mi
è stata addebitata l'imposta di bollo
sull'unico deposito titoli amministrato che detengo. Dal
FACSIMILE (conti A-B) immesso sul sito e da me
controllato,mi sembra leggere, tra le condizioni,
valide, sia per il personale in servizio, che per i
pensionati, che per entrambe le categorie, per nr. 1 DA, si
dovrebbe essere esenti da tale imposta. Il direttore della
filiale, dove ho radicato il mio rapporto, non ha saputo ne
darmi risposta in merito, ne tantomeno,mi ha detto, di avere
poteri per effettuare storni in autonomia soprattutto , con
riferimento al personale in servizio e in quiescenza.
Ho pertanto interpellato telefonicamente il nr verde
800303303 ottenendo come risposta, che sono variate le
condizioni e che l'esenzione
dell'imposta di bollo, a far tempo dal 1 luglio c.a. spetta
solo ed esclusivamente al personale in servizio.
Se non erro, mi sembra di aver letto, che alcuni
colleghi,abbiano dato comunicazione, sul sito del nostro
sindacato, di averne ottenuto lo
storno.
Mi sembra comunque assurdo che la nostra posizione, nei
confronti del neo istituto Intesasanpaolo, sia cosi
discriminatoria e che si venga
considerati, dopo oltre un trentennio, molto peggio di un
comune correntista.
Già ci hanno arrecato un danno, non facendoci prelevare con
Carta di credito banca intesa, e presso sportelli del ns
istituto, oltre 250 Euro,
quando l'informativa sulla carta ti da limite giornaliero
Euro 500, i tassi sui conti, sono ben al di sotto di quelli
praticati da altri istituti ai
loro dipendenti ed ai loro pensionati,adesso ti gravano
dell'imposta di bollo, e domani.....?
Quale altro danno e quale altra beffa dovremmo sopportare?
Bisognerebbe adoprarsi, congiuntamente in una azione nei
confronti di Intesa Sanpaolo e nei confronti del Sig.
Passera,e fare valere i nostri diritti di pensionati del
settore bancario e non di pensionati di categoria B e far
valere i diritti che avevamo e che hanno i pensionati
degli altri Istituti di credito che si rispettano.
Sarebbe una bella azione, se all'unisono, i colleghi
pensionati di tutta Italia, procedessero alla chiusura dei
conti, e se si trovasse un altro
istituto dove poter convogliare i nostri rapporti, che
applicasse le condizioni del personale a noi, bistrattati
pensionati dell'ex Comit -Intesa, oggi....
Scusate lo sfogo, ma mi sento oltre che bistrattato, come
del resto, ritengo lo siano tutti quanti, anche nauseato,
per tutte queste continue
e sempre piu ricorrenti disparità tra tipo di personale.
Mi auguro comunque che si possa intraprendere una precisa
azione, sia riguardo il problema limite di prelevamento
bancomat, sia riguardo
l'imposizione del'imposta di bolla, da noi mai pagata.
ordialmente
02
novembre 2008 - da Gianfranco Minotti -
non posso che condividere il Suo sfogo e provvedo a
trasmettere il Suo messaggio all' ANPEC anche
per una sua eventuale pubblicazione nel sito informatico.
Quanto al Suo rilievo circa l'addebito in c/c
dell' imposta di bollo afferente all' unico deposito
titoli amministrato a Lei intestato
mi pare che la risposta che Le è stata data a
riscontro del Suo interpello telefonico al nr. "verde"
non sia stata precisa anche
se non contraria alla sostanza delle cose da un punto
di vista rigoristico.
Al proposito è da osservare che:
a) le condizioni agevolate comprese nel c.d. 'Nuovo
Pacchetto' ( i cui contenuti sono stati illustrati
nella normativa recentemente
divulgata con Circolare nr. 425/2008 del 4.7.08)
riguardano oltre che il Personale in servizio anche il
Personale in quiescenza titolare
di pensione diretta o di reversibilità (domiciliata presso
Aziende del Gruppo) nonchè il Personale che abbia aderito
al Fondo di solidarietà
b) quanto ai depositi amministrati , è stata
contemplata l'esenzione dell' imposta di bollo
applicabile tuttavia, nel caso di depositi
plurimi , ad uno solo di tali rapporti
c) la decorrenza applicativa delle nuove condizioni è
stata indicata nell' 1.7.08
d) l'applicabilità di dette condizioni è stata però
subordinata all'inoltro , entro non oltre il 31.12.08,
di apposita richiesta alla Banca da parte dell'
interessato .
Con riferimento a quanto sub d) qualora la Sua
richiesta applicativa del 'Nuovo Pacchetto' fosse
stata posteriore alla registrazione in conto corrente
dell' addebito per imposta di bollo tale circostanza
spiegherebbe l'apparente contrasto con le nuove
condizioni che , nel caso, non sarebbero ancora
risultate vigenti per la Sua posizione.
Ciò non toglie che , una volta formulata la Sua
richiesta , si sarebbe potuto concederLe
un'applicazione di dette condizioni con
effetto retroattivo all' 1.7.08 (semprecchè l'imposta
di bollo sia afferente a periodo successivo a tale
data) procedendo ad uno storno, sicchè potrebbe esserci
spazio per un Suo utile ritorno in argomento.
02 novembre
2008 - da Sigismondo Bongiorno -
La
ringrazio per la risposta data ai miei quesiti. A tal
uopo,circa le sue esplicative, tengo a precisarLe quanto
segue:
a)- non mi è stata comunicato, ne tanto meno mi è pervenuto,
sino ad oggi, alcunchè circa i contenuti della normativa
recentemente
divulgata con Circolare nr. 425/2008 del 4.7.08.
Normativa, appresa soltanto nei giorni scorsi, grazie al
nostro sito .
b)- Sono titolare di un solo conto corrente , cointestato
con familiare convivente, dove confluisce l'accredito
della pensione e dove c'è un deposito titoli , intestato
solo al mio nominativo.
Pertanto, ritengo che, il che ne dicano al numero verde, e
il che dica il direttore della filiale dove ho radicato il
conto e dove ho prestato
servizio per 30 anni, dovrebbe spettarmi l'esenzione
dell'imposta di bollo, a parte che la stessa non andrebbe
ugualmente corrisposta, dal momento che nessuna
comunicazione preventiva in merito, mi è mai pervenuta.
c)- alla luce della circolare 425/2008 del 4.7.08. non
riesco a comprendere se, essendo titolare di un solo conto ,
dove affluiscono gli
emolumenti della pensione, bisogna necessariamente optare
per un conto A-B e fare una sottoscrizione ad hoc?
Sinceramente, mi sembra tutto assurdo! cosi come mi sembra
assurdo la disinformazione e la mancanza di professionalità
contro cui andiamo a scontrarci.
Non è tanto per la cifra di euro 8,55 trimestrale, ma quanto
per la disinformazione che aleggia e sopratutto per il modo
in cui il personale in
pensione, viene trattato, sia dal vertice dell'azienda che
dalla base. In ogni caso, prima di inoltrare un reclamo
scritto al direttore della
mia filiale, gradirei, ove possibile , alla luce di quanto
su esposto, qualche ulteriore delucidazione esplicativa.
03 novembre 2008 - da Gianfranco Minotti
- il fatto che a Lei non sia nemmeno pervenuta
l'informativa sulle nuove condizioni è un ulteriore esempio
della trascuratezza (per non dire altro) con cui la Banca
gestisce le relazioni con i propri pensionati considerati
quali clienti di infima categoria.
Venendo ai Suoi quesiti provvedo ai seguenti riscontri:
- se le precedenti condizioni applicabili al Suo deposito
amministrato avessero già preveduto l'esenzione dall'
imposta di bollo , l'addebito da Lei rilevato non avrebbe
ovviamente alcuna giustificazione e dovrebbe essere
senz'altro stornato , qualora ciò non fosse ritengo che le
spetti pur sempre il diritto allo storno una volta che abbia
espresso (entro il 31.12.08) la Sua adesione alle nuove
condizioni applicabili con decorrenza 1.7.08.
- nella Sua posizione di titolare di conto ove è domiciliato
il pagamento della pensione non v'è alcuna opzione da
esercitare.
In allegato Le trasmetto fac-simile (ricavato dal documento
a me pervenuto) della comunicazione di richiesta di
applicazione delle condizioni agevolate 'Nuovo Pacchetto' ,
rileverà che in detta richiesta viene espressamente indicato
come termine di decorrenza dell' applicabilità di tali
condizioni il 1°.7.08 circostanza che corrobora la Sua
contestazione dell' addebito (sul presupposto che sia stata
formalizzata la richiesta e comunque che tale addebito
riguardi periodo successivo all' 1.7.08).
scarica
il fac-simile
03 novembre
2008 - da Sigismondo Bongiorno -
torno a ringraziarLa per la sua gentile nota esplicativa.
Cosi come Ella mi precisa, il mio conto è in essere da tempo
immemorabile , e cosi come tutti,( personale in servizio e
pensionati) godevo delle agevolazioni da sempre spettanti,
compresa l'esenzione dall'imposta di bollo per il mio
deposito amministrato sia quando eravamo Comit, sia con
Intesa, sia con IntesaSan Paolo, sino a qualche giorno
addietro. infatti, l'imposta di bollo, mi è stata percepita
unicamente a far tempo dal 30 del mese scorso con valuta
1.10.08
Pertanto, continuo a ritenere che non dovrebbe essere
dovuta, e che il tutto, dipenda dalla trascuratezza (per
non dire altro) nei confronti dei pensionati, che
giustamente, come Ella rimarca, vengono considerati alla
stregua dei peggiori clienti, ed addirittura inaffidabili.!
Mi domando:
se nella mia posizione di titolare di conto(unico e solo
conto) ove è domiciliato il pagamento della pensione, e non
dovendo esercvitare alcuna opzione, con riferiemnto alla
nota circolare, che senso ha sottoscrivere e trasmettere la
RICHIESTA APPLICAZIONE
CONDIZIONI AGEVOLATE PERSONALE “NUOVO PACCHETTO?
Ad ogni buon conto, provvedero' a sottoscrivere e inviare,
tramite la mia filiale, la suddetta richiesta e
contemporaneamente a chiedere lo storno dell'imposta di
bollo, che indipendentemente non avrebbe dovuto
essere applicata.
Mi corregga, se sbaglio , con le mie intuizioni, e se
ribadisco ancora il concetto che, bisognerebbe agire , nei
confronti del nuovo padrone, con una azione sindacale a
tutela di tutti, dal momento che ritengo, non essere il solo
a non avere ricevuto alcunchè circa l'informativa sulle
nuove condizioni, e che moltissimi colleghi, non abbiano
neanche riscontrato gli addebiti effettuati .
04 novembre
2008 - da Gianfranco Minotti -
quanto riportato nel Suo ultimo messaggio conferma
pienamente il Suo diritto ad ottenere lo storno
dell'addebito per l'imposta di bollo.
Con riferimento poi alle modalità con cui la Banca ha
provveduto a diramare le informative sul c.d. 'Nuovo
Pacchetto' si può ben dire che le stesse si sono
dimostrate molto approssimative e generatrici di
disagi interpretativi : in particolare per la
chiarezza degli interessati avrebbe dovuto essere
almeno proposto un prospetto comparativo delle
condizioni precedenti onde consentire un immediato
raffronto ai fini delle scelte da operare.
Inoltre come da Lei osservato , è da rimarcare come in
occasione della previsione delle nuove condizioni
agevolative , non sia stato apportato alcun incremento
al tasso creditore di c/c rimasto nella
modesta misura lorda dell' 1,75 %, mentre molte
altre banche , da tempo , riconoscono ai dipendenti e
pensionati interessi molto più consistenti con
modifica automatica agganciata alle variazioni dei
tassi applicati dalla BCE (presso alcuni istituti
risultano applicati tassi che si aggirano al 3 lordo). |
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05 novembre 2008
- da Giuseppe Stocchetti -
ho ricevuto il plico dalla banca
per la scelta del nuovo 'pacchetto condizioni' per quanto mi
riguarda non ho dubbi
scelgo il nuovo pacchetto mi sembra migliorativo in più
punti(in special modo sui finanziamenti e mutui anche per i
figli) unica eccezione mi sembra sia il tasso debitore sul
c/c. oltretutto se non aderiamo ci addebitano i bolli sul
dossier titoli come già fatto ai primi di novembre Ma non
capisco una cosa io avevo un c/c tipo A e altri c/c
intestati con i miei figli conviventi tipo C pagavano i
bolli e le spese per scrittura (se non ricordo male una
volta solo di dipendenti potevano avere due conti franco
spese e bolli) e non i pensionati.
ora è
prevista la possibilità anche per i pensionati di avere un
conto tipo B franco spese e bolli, ma dove lo indico visto
che sulla lettera da inoltrare lo spazio è riservato solo ai
dipendenti ex Banca SanPaoloImi. Ho chiesto in filiale ma
non mi hanno saputo rispondere ho mandato una email
all'indirizzo
condizioniagevolate.personale@intesasanpaolo.com
indicato sulla lettera ma non ho ricevuto risposta: qualcuno
ne sa qualcosa, perchè mi viene un dubbio: non è che sia la
filiale che deve trasformare un conto da tipo C a tipo B
prima dell'inoltro della lettera? |
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06 novembre 2008 - da Riccardo Tedeschi - ho avuto
modo di raffrontare le vecchie condizioni e le nuove. A
parte il fatto che dal luglio del corrente anno, a
seguito dell'applicazione della nuova base informatica,
alcune delle condizioni preesistenti sono state modificate
(p.e. addebito assegni con data emissione, max di utilizzo
carta di credito , addebito bolli e/c titoli., ecc) mi
sembra che ,comunque, siano leggermente migliorative (cfr.
neg. titoli obblig.)ma pur sempre poco interessanti. |
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06 novembre 2008 - da Roberto Lucarelli -
Consentitemi di dissentire dall'orientamento, che mi pare
prevalente, nel senso di aderire al nuovo pacchetto.
Visti dall'interno i disservizi cui ha condotto
l'integrazione (c.d. progetto ISI), mi astengo dal
sottoscrivere qualsivoglia variazione che possa toccare il
trattamento informatico dei miei conti e depositi.
Probabilmente il tempo mi darà
torto; pazienza: sarà comunque stata una decisione
meditata, dopo aver visto domiciliazioni saltate, RID non
pagati e conseguenti tagli di forniture e passaggi di canoni
al contenzioso.
Andrò in
pensione con i miei due conti (uno per lo stipendio mio,
l'altro per la famiglia) ed il mio deposito regolati ora
franco spese, contando sulle comunicazioni obbligatorie
previste dalle regole sulla trasparenza, in caso di
variazioni peggiorative. |
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24
novembre 2008 - da Maurizio Arpaio
- una mail senza risposta ai colleghi ex Cariplo.
Buon pomeriggio! Scusate
questa breve e mail indirizzatavi direttamente . Sono un ex
collega Intesa (di estrazione COMIT) ed ho avuto modo di
leggere le Vs. recenti considerazioni in merito al pacchetto
a margine. Anche tra noi, la discussione sulla convenienza o
meno di un'adesione è sentita e viva , ma leggendo la vs.
sintesi, non vedo risolto il dubbio di fondo che ha bloccato
ogni mia decisione .....Infatti, non ho ben chiaro cosa
potrebbe avvenire alle condizioni e regole che attualmente
presidiano i miei rapporti (parlo di rapporti visto che sino
ad oggi, ho potuto formalizzare come conti B anche c/c di
figlio- non cointestato- e di madre- cointestato) se non
aderissi.
Voi accennate alla cosa scrivendo:
"- Sono salvaguardate, come deroghe, precedenti condizioni
fino a che permane in essere il rapporto relativo. [pagina
3].
perchè cosi' dice l'accompagnatoria alla nota circolare, ma
non riesco a capire chiaramente se non aderendo, oltre al
conto di tipo A , manterrebbero le loro agevolazioni anche i
conti di tipologia B, a me in qualsiasi modo collegati, e,
se non aderendo, perderei solo quelle agevolazioni da voi
enunciate (mutui, prestiti ecc.) ma mi manterrei legato alle
agevolazioni del "personale" secondo la normativa fino al
1.7.08 vigente , che ,per altro, mi sembrano ricalcare
quelle nuove.
In parole povere, vorrei chiedervi se avete le idee piu'
chiare sul profondo significato delle seguenti frasi prese
appunto dalla accompagnatoria alla circolare, appena fatta
giungere anche a noi pensionati INTESA :
" :"Le ricordiamo che , nel caso non sia interessato al
nuovo Pacchetto o non faccia pervenire alcuna richiesta
entro la data suddetta, *continuerà ad essere applicata ai
suoi rapporti bancari in essere e futuri la normativa già in
vigore preso la Sua azienda di provenienza con le condizioni
ivi previste"*. E poco oltre " *In caso di mancata
adesione.....viene DEFINITIVAMENTE meno la possibilità di
usufruire del nuovo pacchetto ".
Tra l'altro, che significa "futuri"? E che significa "suoi
rapporti bancari ": anche tutti i conti B in essere , come
dicevo sopra?
Nel ringraziarVi per l'ospitalità e per l'attenzione
prestatami, spero di ricevere considerazioni che mi possano
aiutare a decidere in un quadro piu' ampio e non solo legato
alle condizioni. Se poi questa mia vi porrà ulteriori
interrogativi.... mi farà piacere condividerli con voi.
Grazie ancora (sperando di aver espresso chiaramente il mio
dubbio interpretativo)
dr. Carlo ARPAIO (arpaios@tele2.it)
"
Questo il testo di una e mail spedita a titolo personale
all'ass.pensionati CARIPLO e rimasta senza riscontro ma con
"accuso di ricezione" datato 7.11.2008.
Non aggiungo altro per non essere ripetitivo nelle
considerazioni da me fatte su questo stesso sito sempre
sull'argomento. |
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27
novembre 2008 - da Leonardo Surico -
Ho avuto
modo di esaminare il nuovo pacchetto di condizioni in
particolar modo per quanto attiene la possibilità di
ottenere mutui agevolati a figli non conviventi di
pensionati, operazione di particolare interesse per i soci.
Il mio parere ci troviamo in presenza di un'operazione
congegnate in modo farraginoso tale da renderla, alla fine,
poco conveniente per tutte le parti in causa: Banca,
Pensionati e relativi figli.
Creare
una operatività che riesce a scontentare tutti mi pare un
record assoluto ma in negativo, naturalmente.
Innanzitutto perchè escludere
l'acquisto di case all'estero, visto che sono sempre più
numerosi i nostri figli che lavorano in altri Paesi,
circostanza questa che dovrebbe essere ben nota ad una
Banca, come questa, che ha pretese di essere o diventare
internazionale? Si può rendere possibile l'operazione
prevedendo - come fatto da altre Banche - la possibilità, ad
esempio, di ipotecare un'altro cespite in Italia, ove
esistente.
Perchè poi coinvolgere
nell'operazione in tutti i casi il collega Pensionato che
essendo avanti negli anni forse dovrebbe essere lasciato in
pace, sopratutto se non indispensabile all'operazione? Un
semplice certificato di nascita può attestare che il
richiedente è figlio di dipendente pensionato.
La cointestazione obbligata prevista
dal pacchetto vanifica inoltre la convenienza del tasso
agevolato perchè limita la durata del finanziamento
(innalzando l'entità della rata) al raggiungimento
del'ottantesimo anno di età del pensionato (quasi tutti
quindi destinati dalla Banca a morire indebitati) e riduce
la possibilità di detrarre gli interessi in dichiarazione
dei redditi da parte dell'acquirente, nel caso (che è il più
frequente) di acquisto di prima casa.
Infine aggiungerei anche la circostanza che i tassi previsti
risultano sì molto vantaggiosi per il richiedente (in modo
da avere forse il plauso del Sindacato) ma poco appetibili
per la Banca che ha così creato questa farraginosità per
limitarne in pratica il più possibile la operatività. In
definitiva ho l'impressione che ci troviamo di fronte ad un
vero "specchietto per allodole", un'operazione
apparentemente valida nell'aspetto ma in sostanza
farraginosa e vessatoria in modo da limitarne al massimo,
nella pratica, la sua applicazione e per questo dovremmo
formulare una vibrata protesta all'azienda |
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28 novembre 2008 - da Giovanni
Leori - La
prima cosa da dire, forse già lo sapete, è la seguente: ho
saputo oggi da fonte certa che la
Banca, con apposita circolare,ha
prorogato al 31 maggio 2009 il termine per aderire al nuovo
pacchetto. Non conosco le vere ragioni di questa proroga.
Dovrebbero seguire apposite
comunicazioni per noi pensionati.
Gli
indecisi, o meglio coloro che esigono maggior chiarezza e
che lamentano giustamente discriminazione verso i pensionati
(v. in particolare "rinegoziazione mutui"-p. 27 della
Circolare n. 425/2008-prevista solo per i dipendenti in
servizio) hanno ora più tempo per meditare e fare le
opportune scelte.
C'è
anche più tempo anche per le 4 Associazioni, che potrebbero
fare insieme un intervento meditato e coordinato in via
ufficiale. Ugo Ferraro ha attirato più volte l'attenzione
sulla "rinegoziazione" non prevista per i pensionati. Perchè
questa discriminazione?
Il
Codice Etico di Intesa Sanpaolo prevede a pag. 3: "I
principi ed i valori di riferimento:..Equità Siamo
impegnati ad eliminare ogni discriminazione dalle nostre
condotte e a rispettare le differenze di ...età...".
Questo
può essere considerato un principio di carattere generale,
non circoscritto ai soli dipendenti in servizio.
Dov'è il
rispetto se ci discriminano? Oppure siamo così diversi da
meritare un trattamento peggiore?
Con
Maurizio Arpaio che si batte da un bel pò, ho avuto uno
scambio di idee via email. Dice cose condivisibili. Mi
riservo di far seguito per evidenziare altri aspetti
criticabili o poco chiari della circolare. Ad esempio, se il
figlio del pensionato vive fuori casa e si paga l'affitto,
perchè deve essere escluso dal mutuo agevolato? (p. 18).
Inoltre, tra i soggetti cointestatari del conto dovrebbe
essere previsto anche il genitore del pensionato, anche se
non convivente: adesso invece è escluso (p. 4). Perchè non
fare questo piccolo piacere alla mamma? |
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28 novembre 2008 - da Maurizio Arpaio - Mi fa piacere
quanto ha scritto L.SURICO, che saluto e che mi piacerebbe
risentire personalmente, avendo con lui condiviso un
corso. Mi fa piacere perche' ha convenuto con me su
alcuni aspetti che nella circolare non mi piacciono e che
personalmente "mi imbarazzano". Ringrazio anche l'amico
Leori per essersi associato alla mia tematica, ma sono qui
per una fantastica precisazione appunto sulla lettera
inviata ai Pensionati Cariplo. Ebbene, dopo l'email qui
pubblicata, ho ricevuto risposta... dall'Ass. Pensionati
Comit, che mi ha rinviato a contattare sui temi esposti la
Filiale su cui ho i rapporti bancari. Ovviamente nessuna
presa di posizione, nessuna riflessione, nessuna soluzione
nè loro nè dell'Ass.Pensionati CARIPLO a cui avevo scritto.
Sinceramente non ho capito questo passaggio di palla e
soprattutto, la risposta, come se a quelle soluzioni non
fossi o non potessi giungerci da solo!!!! Davvero deprimente
sta divenendo il nostro mondo! Tanto vi dovevo per
correttezza di aggiornamento. Mi dispiace appurare a questo
punto che i rapporti esistenti tra ANPEC e Pensionati
Cariplo, che, mi parevano ben allacciati attraverso il
collega Marini,sono in effetti molto superficiali. Strano
,visto che oramai (ahime') facciamo parte di una stessa
accozzaglia di entità. |
15 gennaio 2009 - da Giovanni Camarda - PREMETTO CHE
A DICEMBRE HO SOTTOSCRITTO IL NUOVO PACCHETTO. LEGGO ORA
SUL MIO PROFILO ON-LINE LE SEGUENTI CONDIZIONI PER AMM/NE E
DEP.TITOLI:
"PENSIONATO CON ACCREDITO DELLA PENSIONE:
-COMMISS.SEM.GESTIONE E AMM/NE POSIZIONE TITOLI:
........
-SE IL DEPOSITO CONTIENE SOLO TITOLI EMESSI DA
INTESASANPAOLO.: E. 2,58 ......
-IMPOSTA BOLLO ANN.: E. 34,20"""
MA IL DEP.TITOLI APPOGGIATO SU C/C CON ACCREDITO PENSIONE
NON E' FRANCO IMPOSTA? E SE HO SOLO TITOLI DI INTESASANPAOLO
PAGO LE COMMISSIONI SEMESTRALI?
HO POSTO LA STESSA DOMANDA VIA E-MAIL A BANCONAPOLI. CHISSA'
SE MI CHIARIRANNO LE IDEE.
TANTO VI SEGNALO PER OPPORTUNA CONOSCENZA.
16 gennaio 2009 - da Anpecomit sul Web - Non per
niente hanno prorogato l'entrata in vigore del nuovo
pacchetto al 31 maggio 2009.... Purtroppo devi solo tener
d'occhio l'estratto conto e chiedere lo storno di volta in
volta allafiliale che amministra i tuoi rapporti: a quanto
ci risulta le procedure non sono state adeguate alle
condizioni (sic!). Fammi sapere se riceverai risposta alla
tua mail. |
30 gennaio 2009 - da Massimo Dinelli - Addebiti
non dovuti sui ns c/c - da un controllo effettuato sul mio
estratto c/c in seguito alla attivazione del servizio di
Home Banking, ho rilevato addebiti relativi al pagamento
della imposta di bollo sul deposito titoli amministrato in
essere preso la Filiale di Lucca di Intesa San Paolo.
Essi sono frutto probabilmente di disguidi informatici,
verificatisi in occasione della migrazione contabile Banca
Intesa - San Paolo avvenuta la scorso anno, ma che non sono
di nostra pertinenza in quanto la convenzione in essere tra
il personale in quiescenza e l'istituto in parola, ne
esclude il pagamento ( vedi circolare 425/2008 del 4/7/08 -
regole in materia di condizioni agevolate al Personale -
"Nuovo Pacchetto" - pag.7 punto j) ).
Ho al riguardo interpellato altri colleghi della zona di
Lucca, anch'essi interessati dai suddetti addebiti ( tra
l'altro nei loro riguardi sono state applicate anche spese
per invio estratti titoli) , i quali presentandosi presso la
loro filiale di appartenenza ne hanno chiesto ed ottenuto lo
storno.
Ritengo quindi che sia opportuno avvisare di questo fatto
gli aderenti alla nostra associazione, affinchè gli stessi
possano riscontrare dall'esame del proprio c/c, la
sussistenza o meno di questi ingiustificati addebiti, onde
poterne ottenere la restituzione.
Approfitto dell'occasione per ringraziare per il vostro
prezioso lavoro di coordinamento delle varie cause
tributarie che da tempo portate avanti nei confronti di
Banca Intesa. |
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