Intesa Sanpaolo ci ha posto dinanzi ad un dilemma: offre addirittura tre possibilità (cosa mai successa prima) ai propri dipendenti in servizio ed in pensione. Infatti per continuare il processo di integrazione fra i quattro istituti fusi e per (sue) esigenze di semplificazione la Banca ha deciso di lasciare libera scelta tra tre prodotti:
● conto A (presuppone l'accredito di stipendio o
   pensione)

● conto B (senza accredito di stipendio/pensione)

● conto in essere (con tutte le condizioni vigenti)
   per gli "indecisi" che lasciano scadere il termine
   assegnato per la scelta (31 dicembre 2008)

La circolare istitutiva della "rivoluzione" è stata pubblicata dai sito il 20 luglio 2008 (visualizzala) ma non può essere definita sufficientemente chiara neppure dagli stessi dipendenti in servizio di Intesa Sanpaolo. Permangono infatti molti interrogativi, in parte emersi dallo scambio di messaggi di posta elettronica fra alcuni soci anch'essi pubblicati (visualizzali).
Ciò premesso, tenuto conto che l'esigenza di cercare di capire quale forma di rapporto bancario può essere definita la più conveniente è molto sentita dai nostri soci, cercheremo in queste pagine di risolvere il dubbio, anche se probabilmente la risposta giusta è vedere la circolare nel contesto di tutta l'attività della banca, superficiale ed affrettata quando si tratta di gestire i propri dipendenti in servizio/pensione.
Pubblicheremo quindi tutta una serie di domande/risposte sull'argomento: siete tutti invitati ad intervenire a questa sorta di "tavola rotonda".
Anpecomit sul Web - 15 ottobre 2008


 I messaggi pervenuti dai soci (cliccate sulle scritte per visualizzarli)

 

 

03 ottobre 2008 - da Peppuccio Fiore -  diversi colleghi mi hanno chiesto cosa pensassi del contenuto del plico voluminoso indirizzatoci dalla Banca Intesa Sanpaolo  in tema di “nuovo pacchetto di condizioni agevolate”e (non volendo scomodare San Pietro), mi rivolgo a Voi affinché possiate “illuminarci” (e non me ne voglia l’ENEL) circa la scelta da effettuare .leggasi –dove sta la fregatura? In attesa di adeguati commenti Vi saluto  calorosamente

13 ottobre 2008 - da Maria Cristina Montali - Ho scelto di firmare il nuovo pacchetto in quanto sto contraendo mutuo per la prima casa di mio figlio e le condizioni nuove prevedono agevolazioni sino a 150.000 contro i 100.000 di prima. Se poi non vado errata, mi sembra sia conveniente anche in quanto il conto B ha condizioni agevolate (un po' direi come era in vecchia Comit).

Alla luce di tutto questo quindi io ho firmato e spero di aver fatto bene. Leggerò comunque in seguito anche i vostri consigli e spero di non pentirmi.

14 ottobre 2008 - da Sergio Marini - ho esaminato le nuove condizioni proposte dalla Banca; queste le osservazioni:
- carte non Moneta a pagamento: dovrà disdire la Cartasì, ma non è un problema;
- tasso creditore: purtroppo invariata all'1,75%;
- tasso debitore: misteriosa la base sulla quale si calcola lo spread, ma mi pare che non si discosti dall'esistente;
- idem per i prestiti personali;
- mutui: massimale agevolato Euro 300/m (contro i vecchi Euro 100/m); condizioni abbastanza buone;
- Commissioni di negoziazione: invariate, ma sulle obbligazioni passano da 0,20 a 0,10%, il che non guasta per noi, incalliti
  cassettisti;
- trasferimento titoli ad altra Banca: non citato, ma gratuito per la Legge Bersani.
Tutto considerato mi sembrano accettabili le nuove condizioni.
P.S.-sui conti "B" la maggiore differenza riguarda il pagamento dei bolli sugli estratti conto titoli.
14 ottobre 2008 - da Amedeo Adami - solo pochi giorni fa ho ricevuto il malloppo e da una prima scorsa mi sembra di aver capito che non si pagano più le spese invio estratto conto ma in compenso si pagherebbero Euro 2,60 per i ritiri di contante mezzo bancomat
15 ottobre 2008 - da Filippo Iovieno - mentre tra di noi si discute sulla convenienza o meno ad accettare le nuove condizioni, Banca Intesa ha già apportato una modifica a decorrere dal luglio u.s. Gli assegni tratti a valere sul conto corrente
categoria Personale ( si puo ancora dire??) a partire dalla data predetta vengono addebitati con valuta giorno di emissione e non giorno di addebito come consuetudine consolidata. Da parte mia ho chiesto chiarimenti via-internet e qualora ricevessi risposta (cosa poco probabile ) vi informerò. A mio modesto avviso sarebbe il caso di cercare una convenzione con altra Banca seria, ammesso che ce ne siano ancora.
15 ottobre 2008 - da Giancarlo Cacchione - vi segnalo di aver avanzato reclamo alla Banca in merito alle valute sugli assegni e la risposta pervenutami è raccapricciante e fornita da ignoranti. Fra qualche giorno mi rivolgerò all'Ombudsman perchè è ora di finirla. Dovrò fare anche un altro reclamo perchè mi hanno addebitato i bolli sul deposito amministrato (in agenzia non mi hanno saputo dire se ciò sia frutto della cointestazione con mia moglie). L'addebito per il momento è avvenuto una sola volta, sto attendendo l'estratto conto trimestrale per verificare meglio.
Mi sono recato in Banca per avere delucidazioni in ordine alle carte di credito (cartasi,american express o altro), ma nessuno è stato in grado di fornirmi una risposta se non quella di aderire alla proposta pervenuta a casa per non perdere le agevolazioni.
Circa i mutui allo sportello i gestori non erano a conoscenza di nulla.
Speriamo in bene.
Mi spiace che si possa avere un solo conto di tipo "B", ma per i figli ho già provveduto diversamente e purtroppo l'elevato tasso di remunerazione delle giacenze è penalizzato dalle spese e dalle valute.
Personalmente sono convinto che, nonostante le turbolenze del periodo, il conto corrente debba avere una funzione di "servizio" quindi è opportuno prestare attenzione a spese e valute più che al tasso.
A proposito di valute mi domando se si aderisce verranno penalizzati i bonifici disposti via internet? Quelli che ho sin qui disposto hanno come valuta di addebito data operazione +1, ma la circolare prevede diversamente
E' inoltre criticabile la rigidità del programma in merito alle valute "successive", ciò era comodo se ci si doveva assentare e si voleva stare tranquilli.
Non voglio rubare la parola agli altri
15 ottobre 2008 - da Alfredo Izeta - sono d'accordo con Filippo Iovieno sull'opportunità (se si ha bisogno di più di due c/c) di cercare un'altra banca "seria" (ho qualche dubbio....): io suggerisco uno dei tanti conti on line completi (ad esempio Fineco o Mediolanum) che i giovani sanno gestire molto meglio di noi "matusa".  Da una conversazione con un dipendente di Intesa Sanpaolo (non ex Comit), ho appreso che anche tra i colleghi in servizio le idee non sono chiarissime e che moltissimi devono ancora scegliere, anche se pensano di abbandonare il conto in essere aderire ad uno dei nuovi conti che sono più favorevoli sotto il profilo affidamenti e finanziamenti (per cifre ed interessi debitori). Per quanto concerne il mio caso personale, alcuni mesi fa  ho trasferito il mio conto da Albenga (ex BAV) a Finale Ligure (ex Sanpaolo), presso la quale ho trovato ottima preparazione e un trattamento da ex collega e non da ospite indesiderato: tuttavia sono stato obbligato a chiudere il vecchio conto e ad accenderne uno nuovo (purtroppo è inevitabile: non esiste il trasferimento del c/c ma solo del dossier titoli!?): ho chiesto l'accensione di un conto A ma la procedura comporta l'apertura iniziale di un conto B e (dopo un mese!?)  la trasformazione (o validazione) in conto A che comunque, a tutt'oggi, non è ancora avvenuta. Morale: ho chiesto quantomeno lo storno dei bolli sul deposito titoli.......
15 ottobre 2008 - da Paolo Veronese - Desidero fare una segnalazione a tutti gli amici che avendo rapporti con filiali Intesa del Veneto divenute, anticipazione del federalismo, Cassa di Risparmio del Veneto. Sul mio conto, che già nella migrazione di luglio ha perso la categoria “personale” e ad oggi aspetto la sistemazione, sono stati smemorizzati i files RID (quindi utenze, pagamenti periodici, carte di credito fuori circuito Intesa, ecc. al sottoscritto non sono state pagate fattura Telecom e respinto E/C Diners) oltre che non accolti accrediti provenienti da altri istituti (es. pensione INPDAP di mia moglie che, dopo dieci anni di canalizzazione, all’ente emittente risulta respinta da Carige!), a dispetto di quanto comunicato nella lettera circolare di preavviso. Uomo avvisato…. Verificare!
15 ottobre 2008 - da Maurizio Sarti - ho letto alcune corrispondenze relative alla circolare di Intesa sui conti del personale. Volevo dire che è un problema che mi interessa molto e probabilmente altri colleghi non intervengono solo per pigrizia o impegni. Io mi chiedo, ad esempio, perchè il conto B non possa essere cointestato con un genitore o figlio non conviventi, non credo sarebbe una grossa concessione; il mio che con mia madre vedova dovrò chiuderlo. Inoltre ho due conti 'assimilati' con le mie figlie e mi piacerebbe sapere quali nuove condizioni sarebbero loro applicate aderendo al nuovo pacchetto S.Paolo.  Se invece si volessero mantenere i vecchi conti, chi ci garantisce che alla prima occasione la banca non ci toglierà le agevolazioni? Ti pregherei, se possibile di girare ad Izeta questa mia e di ringraziare il medesimo e tutti quelli che si interesseranno per chiarire meglio la situazione ed eventualmente ottenere qualche apertura dalla banca. 
15 ottobre 2008 - da Ugo Ferraro - non so se hai avuto occasione di leggere la Circolare indicata in oggetto, distribuita in ritardo al "personale in quiescenza" come noi ( a me è pervenuta solo il 4 c.m.).

A parte le ovvie ed inutili considerazioni sul tasso creditore (fermo da anni all'1.75%) e su quello debitore dei c/c (aumentato invece al 2.75% per i conti fiduciari e ad un imprecisato Euribor 1M/365-2gla+3.50 p.p per gli scoperti occasionali), essendo purtroppo ancora titolare di un mutuo a tasso variabile presso la nostra banca, ho voluto guardare con maggiore attenzione le nuove condizioni applicate ai mutui agevolati ( senz'altro migliorative rispetto a quelle pregresse sia sul fisso che sul variabile) ed in particolare alle possibilità di rinegoziazione del tasso offerte dal documento.

Con viva sorpresa ho rilevato che la rinegoziazione dei mutui concessi ai sensi della normativa aziendale previgente (cfr. punto 9 paragrafo ccc a pag. 27 della circolare)  è riservata solo ai dipendenti in servizio alla data dell'1/07/08 ed è quindi esclusa per noi pensionati, nonostante che il precedente paragrafo jj) dello stesso punto 9 (a pag. 21) farebbe intendere il contrario.

Su questo aspetto ho chiesto chiarimenti tramite e-mail al sig.Claudio Poggi della Direzione Centrale del Personale di Torino (claudio.poggi@intesasanpaolo.com), che stamattina mi ha confermato, senza altra spiegazione, l'esclusione dei pensionati dalla rinegoziazione. Sollecito a questo punto l'indispensabile e pronto intervento della nostra associazione per la tutela di un nostro sacrosanto diritto, quello cioè alla perfetta equiparazione in materia di condizioni al personale in servizio, "almeno sino a che morte non ci separi". 

15 ottobre 2008 - da Leonardo Surico - se lo spirito della circolare sulle nuove condizioni al personale potrebbe avere forse lo scopo di meglio monitorare sotto il profilo costi/benefici questi rapporti, la sua applicazione si presenta alquanto farraginosa.

In particolare, ad esempio, non si capisce bene in cosa consiste la "validazione della scelta" dell'interessato.

Nessuno in filiale ha le idee chiare e la circolare non aiuta in questo senso, nè il ricorso all'help desk da parte di qualche collega è stato di aiuto.

A seguito di invio di richiesta (peraltro già  effettuato nel mio caso) da parte degli interessati, si riceverà  forse una lettera di risposta con un numero di validazione? oppure sarà  automatica? e, nel caso di nuova accensione come funzionerà?

E'successo che nel corso dell'apertura di un nuovo rapporto alle condizioni del personale la procedura si bloccasse con la dicitura "manca validazione".

E'possibile avere qualche ulteriore notizia sull'argomento ?

16 ottobre 2008 - da Claudio Pucci - RITENGO CHE IL NUOVO PRODOTTO SIA MIGLIORATIVO RISPETTO ALLE CONDIZIONI ATTUALI IN QUANTO SENZA ENTRARE NEI DETTAGLI,PERMETTE AI PENSIONATI LA FACOLTA' DI USUFRUIRE DI DUE CONTI ALLE STESSE CONDIZIONI, INOLTRE SIAMO TOTALMENTE EQUIPARATI AI COLLEGHI IN SERVIZIO.
16 ottobre 2008 - da Roberto Lucarelli - un poco di chiarezza (mutui esclusi)riesce a farla il periodico della Fabi "La Bussola" sul sito: http://www.fabintesasanpaolo.it/news_finanziari_per_dip.asp

Quanto meno supplisce alla ennesima (voluta?) carenza di informazione della Banca, confrontando le condizioni esistenti con quelle proposte: per esempio, a parità di tasso creditore, quello debitore per noi ex Comit (il solito lapsus, devo dire ex Intesa) passa dal 2% a 2,75% e pone il problema della detraibilità  fiscale sugli interessi del mutuo cointestato, oltre al figlio e all'eventuale coniuge/convivente, anche al dipendente/pensionato. La Banca ha poi assicurato che entro dicembre emanerà  la normativa per la rinegoziazione dei mutui del personale. Vi terrò informati dall'interno fino al 31, poi ci vediamo fuori...

16 ottobre 2008 - da Enzo Passannante - bolli sul deposito titoli: l'unico deposito non dovrebbe essere esente?  La risposta: per it Personale in quiescenza l'adesione al nuovo pacchetto sarà possibile solo dopo aver compilato la modulistica che sarà inviata nei mese di settembre al domicilio/residenza noti all'Azienda.
16 ottobre 2008 - da Ezio Paroni - a me sembra che le condizioni per i conti A e B sono uguali: non ho fatto un raffronto minuzioso con le condizioni attuali (che rimangono in essere se non si fa nulla entro dicembre 2008), ma mi sembra che sia meglio aderire per rimanere legati ad un pacchetto che riguarda (almeno è così ora visto che la circolare si rivolge ad attivi ed in pensione) il personale in servizio. Meglio di questo probabilmente non è possibile trovare in giro. Comunque siamo tutti maggiorenni e possiamo guardarci in giro.... penso che le cose più importanti  per i pensionati siano le questioni della Cassa Sanitaria, della liquidazione finale di quanto spetta dal Fondo e della sospensione dell'adeguamento all'inflazione per certi redditi. Questi sì influenzano il tenore di vita dei pensionati più che costi di tenuta dei conti.
17 ottobre 2008 - da Ugo Ferraro - in tema di rinegoziazione dei nostri mutui agevolati a tasso variabile, ho posto nella mia mail solo il problema della disparità di trattamento che la nuova circolare riserva a noi pensionati Intesa rispetto ai dipendenti in servizio, venendo assegnato solo a questi ultimi la possibilità di rinegoziare il finanziamento in essere "secondo la normativa e ai tassi previsti dalla presente circolare" (cfr. pag.27). I nuovi tassi applicabili sono quelli fissati a pag. 22-23 della stessa circolare e cioè per un mutuo di residui max 10 anni che passa al fisso l'Eurirs a 10 anni meno 1% (attualmente il 3.70%). Non ho fatto cenno nè conosco le condizioni agevolate pregresse di rinegoziazione, del resto non previste nelle circolari del 2003 (Note di servizio 10/01/03 e Circ.n. 675 del 4/08/03) istitutive di nuove condizioni agevolate sui mutui, uniformi sulle tre ex Reti. Condizioni nemmeno note al responsabile della mia Filiale di Napoli IntesaSanpaolo (ex Sede Comit) che, mi dice, nei suoi cinque anni di incarico, non ha mai ricevuto richieste di rinegoziazione dal personale, evidentemente - aggiungo - proprio per la mancanza di trattamenti agevolati al riguardo. Il difficile momento finanziario che stiamo attraversando e che si sta ripercuotendo sui tassi variabili in continua ascesa (specie l'Euribor a 6 mesi che disciplina parte dei nostri mutui maggiorato dello 0.90 - ora intorno al 7%) ci impone di valutare attentamente tutte le alternative migliorative e, fra queste, le condizioni offerte dal nuovo pacchetto. Ritengo pertanto che la nostra Associazione, in sintonia con i suoi scopi, si debba battere nelle sedi più opportune per conseguire, su questa tema, l'assoluta parità di tutto il personale, in servizio e non. Del resto il momento sembra ancora aperto ad un nostro intervento dato che non risulta ancora emanata ad oggi la specifica normativa di rinegoziazione del mutui pregressi prevista nel paragrafo ad hoc della stessa circolare.
18 ottobre 2008 - da Maurizio Arpaio - torno in argomento perche' continuo a notare che buona parte delle risposte sono incentrate sulle condizioni (ovviamente importanti!)e torno a domandarmi: LA QUESTIONE DEI CONTI "B" non interessa nessuno? Rimango la sola mosca bianca? Un saluto comunque a tutti, certi che continuero' a seguire la tematica ed i consigli.  
22 ottobre 2008 - da Lamberto Giuliani -  sono titolare di un solo conto "tipo A".
La filiale presso la quale intrattengo il rapporto mi ha fornito - su richiesta - la situazione completa delle mie attuali condizioni.
Il raffronto - per quanto possibile - con quelle proposte nel "nuovo pacchetto" mi ha fatto trarre il convincimento che vale la pena di sottoscrivere la proposta di adesione.
Da parte nostra concordiamo in pieno con Lamberto - Anpecomit sul Web
22 ottobre 2008 - da Roberto Lucarelli - ho letto con interesse il contributo di Lamberto Giuliani. Non riesco tuttavia a comprendere da quali elementi ha tratto il suo convincimento. Personalmente sono titolare di 2 c/c: uno [diciamo A], cointestato con mia moglie, con accredito dello stipendio (tra poco pensione) e con collegate carte di credito multifunzione; il secondo, cointestato con moglie e figlie, con carta di credito e bancomat intestato ad una figlia. Entrambi sono regolati alle stesse condizioni (gratuità  dei servizi, tasso creditore, ecc.), tranne per gli eventuali scoperti - peraltro non previsti, nè autorizzati- sul secondo conto, quello diciamo B. Credo, forse a torto, che la mia situazione non dovrebbe modificarsi rinunciando ad aderire al pacchetto. Allo sportello i "poveri" colleghi non sanno dare molte indicazioni.
Tieni presente che Lamberto ha un solo conto corrente: ha quindi raffrontato le condizioni - Anpecomit sul Web
22 ottobre 2008 - da Enzo Melodia - ho letto la circolare. La cosa che non mi convince riguarda il massimale carta di credito: possibile che per noi pensionati  è stato fissato a Euro 3.000? mi sembrano davvero pochi. Adesso con Carta Intesa Gold usufruisco di un limite di 5200 euro. Mi toccherà  scendere?
23 ottobre 2008 - da Gherardo Salvati - ho sottoscritto il nuovo pacchetto A. Nulla trovo sul documento di sintesi del deposito custodia circa l'imposta di bollo annuale dalla quale una volta eravamo esentati.

Tuttavia stampando la convenzione direttamente dal mio deposito custodia leggo testualmente.imposta di bollo annuale € 34.20.= Qualcuno mi sa dare notizie precise?
 

Trovi la risposta alla pagina http://noicomit.altervista.org/comunicati2008/condizionipersonale/depositiamministrati.htm del nostro sito.  Ciao!

Anpecomit sul web - 23 ottobre 2008

 

23 ottobre 2008 - da Gherardo Salvati  - Qui a Napoli la situazione è molto fluida. Soprattutto il mio deposito titoliè stato tartassato di spese e commissioni che con molta fatica sono riuscito a farmi stornare dopo reiterate richieste e con molta umiliazione da parte mia. Parlo di banca Intesa.Da qualche giorno avvalendomi della validazione ottenuta ho aperto conto e deposito presso il Banco Napoli dove in verità  sono stato accolto molto meglio che dai miei precedenti colleghi.Che significa esattamente "l'esenzione avviene in modo automatico a cura delle preposte funzioni aziendali" Chi sono e dove vivono queste funzioni???  Si accorgono automaticamente  di questi addebiti o ci sarà  da fare un altra battaglia???

 

Ciao Gherardo! Ti segnaliamo che le "preposte strutture aziendali" sono quelle (sedute in qualche miniufficio della Direzione Centrale a Torino o Milano: chi lo sa!) che devono effettuare la "validazione" automatica (?!), che potrebbero fare a gennaio.....: sino alla validazione il tuo sarà catalogato come conto B (con bolli comunque esenti ma probabilmente addebitati) anche se la tua pensione è appoggiata sul conto stesso..... Neppure le Filiali hanno ben capito la circolare: presumibilmente le "preposte strutture aziendali" non si fidano dei colleghi.....
Secondo noi è meglio che ti prepari (ci prepariamo) ad un'altra battaglia: tieni sotto controllo l'estratto conto!
Anpecomit sul web - 23 ottobre 2008

24 ottobre 2008 - da Giovanni Navarino - tutto considerato ritengo non ci  siano variazioni di rilievo e pertanto aderisco al nuovo pacchetto. 
30 ottobre 2008 - da Sigismondo Bongiorno - Noto, da una spunta ec odierna, che in data odierna mi  è stata addebitata l'imposta di bollo sull'unico deposito titoli amministrato che detengo. Dal FACSIMILE (conti A-B) immesso sul sito e da me controllato,mi sembra leggere, tra le condizioni,  valide, sia per il personale in servizio, che per i pensionati, che per entrambe le categorie, per nr. 1 DA, si dovrebbe essere esenti da tale imposta. Il direttore della filiale, dove ho radicato il mio rapporto, non ha saputo ne darmi risposta in merito, ne tantomeno,mi ha detto, di avere poteri per effettuare storni in autonomia soprattutto , con riferimento al personale in servizio e in quiescenza.
Ho pertanto interpellato telefonicamente il nr verde 800303303 ottenendo come risposta, che sono variate le condizioni e che l'esenzione
dell'imposta di bollo, a far tempo dal 1 luglio c.a. spetta solo ed esclusivamente al personale in servizio.
Se non erro, mi sembra di aver letto, che alcuni colleghi,abbiano dato comunicazione, sul sito del nostro sindacato, di averne ottenuto lo
storno.
Mi sembra comunque assurdo che la nostra posizione, nei confronti del neo istituto Intesasanpaolo, sia cosi discriminatoria e che si venga
considerati, dopo oltre un trentennio, molto peggio di un comune correntista.
Già ci hanno arrecato un danno, non facendoci prelevare con Carta di credito banca intesa, e presso sportelli del ns istituto, oltre 250 Euro,
quando l'informativa sulla carta ti da limite giornaliero Euro 500, i tassi sui conti, sono ben al di sotto di quelli praticati da altri istituti ai
loro dipendenti ed ai loro pensionati,adesso ti gravano dell'imposta di bollo, e domani.....?
Quale altro danno e quale altra beffa dovremmo sopportare?
Bisognerebbe adoprarsi, congiuntamente in una azione nei confronti di Intesa Sanpaolo e nei confronti  del Sig. Passera,e fare valere i nostri diritti di pensionati del settore bancario e non di pensionati di categoria B e far valere i diritti che avevamo e che hanno i pensionati
degli altri Istituti di credito che si rispettano.
Sarebbe una bella azione, se all'unisono, i colleghi pensionati di tutta Italia, procedessero alla chiusura dei conti, e se si trovasse un altro
istituto dove poter convogliare i nostri rapporti, che applicasse le condizioni del personale a noi, bistrattati pensionati dell'ex Comit -Intesa, oggi....
Scusate lo sfogo, ma mi sento oltre che bistrattato, come del resto, ritengo lo siano tutti quanti, anche nauseato, per tutte queste continue
e sempre piu ricorrenti disparità tra tipo di personale.
Mi auguro comunque che si possa intraprendere una precisa azione, sia riguardo il problema limite di prelevamento bancomat, sia riguardo
l'imposizione del'imposta di bolla, da noi mai pagata.
ordialmente
 

02 novembre 2008 - da Gianfranco Minotti - non  posso  che  condividere  il Suo  sfogo  e  provvedo  a  trasmettere il  Suo messaggio   all' ANPEC    anche   per una sua  eventuale pubblicazione nel sito  informatico.
Quanto  al   Suo rilievo circa  l'addebito   in   c/c    dell' imposta  di bollo  afferente  all' unico  deposito titoli amministrato a  Lei  intestato
mi pare  che la  risposta  che Le  è stata  data   a riscontro  del  Suo interpello  telefonico al nr. "verde"   non sia  stata   precisa  anche
se non contraria  alla  sostanza  delle cose  da  un punto  di vista rigoristico.
Al  proposito  è da  osservare   che:

a) le  condizioni  agevolate   comprese  nel  c.d. 'Nuovo Pacchetto'  ( i cui contenuti   sono stati  illustrati   nella  normativa   recentemente
divulgata  con  Circolare nr. 425/2008   del 4.7.08)  riguardano  oltre che il  Personale  in servizio  anche  il Personale  in quiescenza titolare
di pensione diretta o di reversibilità (domiciliata  presso  Aziende  del Gruppo)   nonchè il Personale che abbia aderito al Fondo di solidarietà
b)  quanto ai depositi  amministrati ,  è stata  contemplata  l'esenzione dell' imposta  di bollo  applicabile  tuttavia,   nel caso  di depositi
plurimi , ad uno  solo di tali  rapporti

c) la decorrenza applicativa delle  nuove  condizioni  è stata  indicata nell' 1.7.08

d) l'applicabilità di dette  condizioni   è   stata   però subordinata all'inoltro ,  entro   non oltre il 31.12.08,  di  apposita  richiesta alla Banca  da parte  dell' interessato .
Con  riferimento  a quanto  sub  d)  qualora  la  Sua   richiesta applicativa   del 'Nuovo Pacchetto'   fosse  stata  posteriore   alla registrazione in conto corrente   dell' addebito  per  imposta  di bollo tale  circostanza   spiegherebbe   l'apparente  contrasto  con le  nuove
condizioni   che , nel  caso,  non   sarebbero  ancora risultate vigenti per la  Sua  posizione.

Ciò non toglie  che , una volta   formulata la  Sua richiesta ,  si sarebbe  potuto  concederLe   un'applicazione  di dette  condizioni  con
effetto   retroattivo  all'  1.7.08  (semprecchè  l'imposta  di bollo  sia afferente  a  periodo successivo a  tale data)  procedendo ad uno storno, sicchè  potrebbe esserci spazio  per un Suo  utile  ritorno in  argomento.

 

02 novembre 2008 - da Sigismondo Bongiorno -  La ringrazio per la risposta data ai miei quesiti. A tal uopo,circa le sue esplicative, tengo a precisarLe quanto segue:
a)- non mi è stata comunicato, ne tanto meno mi è pervenuto, sino ad oggi, alcunchè circa i contenuti  della  normativa   recentemente
divulgata  con  Circolare nr. 425/2008   del 4.7.08. Normativa, appresa soltanto nei giorni scorsi, grazie al nostro sito .
b)- Sono titolare di un solo conto corrente , cointestato con familiare  convivente, dove confluisce l'accredito della pensione e dove c'è un deposito titoli , intestato solo al mio nominativo.
Pertanto, ritengo che, il che ne dicano al numero verde, e il che dica il direttore della filiale dove ho radicato il conto e dove ho prestato
servizio per 30 anni, dovrebbe spettarmi  l'esenzione dell'imposta di bollo, a parte che la stessa non andrebbe ugualmente corrisposta, dal momento che nessuna comunicazione preventiva in merito, mi è mai pervenuta.

c)- alla luce della circolare  425/2008   del 4.7.08. non riesco a comprendere se, essendo titolare di un solo conto , dove affluiscono  gli
emolumenti della pensione,  bisogna necessariamente optare per un conto A-B e fare una sottoscrizione ad hoc?

Sinceramente, mi sembra tutto assurdo! cosi come mi sembra assurdo la disinformazione e la mancanza di professionalità contro cui andiamo a scontrarci.
Non è tanto per la cifra di euro 8,55 trimestrale, ma quanto per la disinformazione che aleggia e sopratutto per il modo in cui il personale in
pensione, viene trattato, sia dal vertice dell'azienda che dalla base. In ogni caso, prima di inoltrare un reclamo scritto al direttore della
mia filiale, gradirei, ove possibile , alla luce di quanto su esposto, qualche ulteriore delucidazione esplicativa.

 

03 novembre 2008 - da Gianfranco Minotti - il fatto che a Lei non sia nemmeno pervenuta l'informativa sulle nuove condizioni è un ulteriore esempio della trascuratezza (per non dire altro) con cui la Banca gestisce le relazioni con i propri pensionati considerati quali clienti di infima categoria.
Venendo ai Suoi quesiti provvedo ai seguenti riscontri:
- se le precedenti condizioni applicabili al Suo deposito amministrato avessero già preveduto l'esenzione dall' imposta di bollo , l'addebito da Lei rilevato non avrebbe ovviamente alcuna giustificazione e dovrebbe essere senz'altro stornato , qualora ciò non fosse ritengo che le spetti pur sempre il diritto allo storno una volta che abbia espresso (entro il 31.12.08) la Sua adesione alle nuove condizioni applicabili con decorrenza 1.7.08.
- nella Sua posizione di titolare di conto ove è domiciliato il pagamento della pensione non v'è alcuna opzione da esercitare.
In allegato Le trasmetto fac-simile (ricavato dal documento a me pervenuto) della comunicazione di richiesta di applicazione delle condizioni agevolate 'Nuovo Pacchetto' , rileverà che in detta richiesta viene espressamente indicato come termine di decorrenza dell' applicabilità di tali condizioni il 1°.7.08 circostanza che corrobora la Sua contestazione dell' addebito (sul presupposto che sia stata formalizzata la richiesta e comunque che tale addebito riguardi periodo successivo all' 1.7.08).
scarica il fac-simile

 

03 novembre 2008 - da Sigismondo Bongiorno - torno a ringraziarLa per la sua gentile nota esplicativa.

Cosi come Ella mi precisa, il mio conto è in essere da tempo immemorabile , e cosi come tutti,( personale in servizio e pensionati)  godevo delle agevolazioni da sempre spettanti, compresa l'esenzione dall'imposta di bollo per il mio deposito amministrato sia quando eravamo Comit, sia con Intesa, sia con IntesaSan Paolo, sino a qualche giorno addietro. infatti, l'imposta di bollo, mi è stata percepita unicamente a far tempo dal 30 del mese scorso con valuta 1.10.08

Pertanto, continuo a ritenere che non dovrebbe essere dovuta, e che il tutto, dipenda dalla trascuratezza  (per non dire altro) nei confronti dei pensionati, che giustamente, come Ella rimarca, vengono considerati alla stregua dei peggiori clienti, ed addirittura inaffidabili.!

Mi domando:

se nella mia posizione di titolare di conto(unico e solo conto) ove è domiciliato il pagamento della pensione,  e non dovendo esercvitare alcuna opzione, con riferiemnto alla nota circolare, che senso ha sottoscrivere e trasmettere la   RICHIESTA APPLICAZIONE CONDIZIONI  AGEVOLATE PERSONALE “NUOVO PACCHETTO? 

Ad  ogni buon conto, provvedero' a sottoscrivere e inviare, tramite la mia filiale, la suddetta richiesta e contemporaneamente a chiedere lo storno dell'imposta di bollo, che indipendentemente non avrebbe dovuto essere applicata.

Mi corregga, se sbaglio , con le mie intuizioni, e se ribadisco ancora il concetto che, bisognerebbe agire , nei confronti del nuovo padrone, con una azione sindacale a tutela di tutti, dal momento che ritengo, non essere il solo a non avere ricevuto alcunchè circa l'informativa sulle nuove condizioni, e che moltissimi colleghi, non abbiano neanche riscontrato gli addebiti effettuati .

 

04 novembre 2008 - da Gianfranco Minotti - quanto  riportato nel  Suo ultimo  messaggio   conferma  pienamente il Suo diritto  ad  ottenere  lo storno  dell'addebito per  l'imposta di  bollo. 

Con riferimento  poi  alle modalità con cui la  Banca  ha provveduto a  diramare  le informative  sul c.d.  'Nuovo Pacchetto'  si  può ben dire  che le  stesse  si  sono dimostrate molto  approssimative  e  generatrici   di  disagi  interpretativi   : in  particolare  per  la chiarezza  degli  interessati   avrebbe  dovuto  essere almeno proposto   un prospetto comparativo   delle   condizioni  precedenti   onde  consentire   un immediato  raffronto   ai fini  delle scelte  da operare. 

Inoltre  come  da Lei  osservato , è da  rimarcare  come  in occasione  della  previsione  delle  nuove  condizioni agevolative ,  non sia stato  apportato alcun  incremento  al  tasso   creditore  di c/c   rimasto   nella  modesta  misura  lorda  dell' 1,75 %,  mentre   molte  altre  banche  ,  da tempo ,  riconoscono ai dipendenti e  pensionati   interessi  molto più consistenti    con modifica  automatica  agganciata alle  variazioni  dei tassi  applicati  dalla BCE  (presso  alcuni istituti  risultano  applicati  tassi  che  si aggirano al 3  lordo).

05 novembre 2008 - da Giuseppe Stocchetti - ho ricevuto il plico dalla banca per la scelta del nuovo 'pacchetto condizioni' per quanto mi riguarda non ho dubbi scelgo il nuovo pacchetto mi sembra migliorativo in più punti(in special modo sui finanziamenti e mutui anche per i figli) unica eccezione mi sembra sia il tasso debitore sul c/c. oltretutto se non aderiamo ci addebitano i bolli sul dossier titoli come già  fatto ai primi di novembre Ma non capisco una cosa io avevo un c/c tipo A e altri c/c intestati con i miei figli conviventi tipo C  pagavano i bolli e le spese per scrittura (se non ricordo male una volta solo di dipendenti potevano avere due conti franco spese e  bolli) e non i pensionati.

ora è prevista la possibilità  anche per i pensionati di avere un conto tipo B franco spese e bolli, ma dove lo indico visto che sulla lettera da inoltrare lo spazio è riservato solo ai dipendenti ex Banca SanPaoloImi. Ho chiesto in filiale ma non mi hanno saputo rispondere ho mandato una email all'indirizzo condizioniagevolate.personale@intesasanpaolo.com indicato sulla lettera ma non ho ricevuto risposta: qualcuno ne sa  qualcosa, perchè mi viene un dubbio: non è che sia la filiale che deve trasformare un conto da tipo C a tipo B prima dell'inoltro della lettera?

06 novembre 2008 - da Riccardo Tedeschi - ho avuto modo di raffrontare le vecchie condizioni e le nuove. A parte il fatto che dal luglio del corrente anno, a seguito dell'applicazione della nuova  base informatica, alcune delle condizioni  preesistenti sono state modificate (p.e. addebito assegni con data emissione, max di utilizzo carta di credito , addebito bolli e/c titoli., ecc) mi sembra che ,comunque, siano leggermente migliorative (cfr. neg. titoli obblig.)ma pur sempre poco interessanti.
06 novembre 2008 - da Roberto Lucarelli - Consentitemi di dissentire dall'orientamento, che mi pare prevalente, nel senso di aderire al nuovo pacchetto. Visti dall'interno i disservizi cui ha condotto l'integrazione (c.d. progetto ISI), mi astengo dal sottoscrivere qualsivoglia variazione che possa toccare il trattamento informatico dei miei conti e depositi.

Probabilmente il tempo mi darà  torto; pazienza: sarà  comunque stata una decisione meditata, dopo aver visto domiciliazioni saltate, RID non pagati e conseguenti tagli di forniture e passaggi di canoni al contenzioso.

Andrò in pensione con i miei due conti (uno per lo stipendio mio, l'altro per la famiglia) ed il mio deposito regolati ora franco spese, contando sulle comunicazioni obbligatorie previste dalle regole sulla trasparenza, in caso di variazioni peggiorative. 

24 novembre 2008 - da Maurizio Arpaio - una mail senza risposta ai colleghi ex Cariplo.

Buon pomeriggio! Scusate questa breve e mail indirizzatavi direttamente . Sono un ex collega Intesa (di estrazione COMIT) ed ho avuto modo di leggere le Vs. recenti considerazioni in merito al pacchetto a margine. Anche tra noi, la discussione sulla convenienza o meno di un'adesione è sentita e viva , ma leggendo la vs. sintesi, non vedo risolto il dubbio di fondo che ha bloccato ogni mia decisione .....Infatti, non ho ben chiaro cosa potrebbe avvenire alle condizioni e regole che attualmente presidiano i miei rapporti (parlo di rapporti visto che sino ad oggi, ho potuto formalizzare come conti B anche c/c di figlio- non cointestato- e di madre- cointestato) se non aderissi.
Voi accennate alla cosa scrivendo:
"- Sono salvaguardate, come deroghe, precedenti condizioni fino a che permane in essere il rapporto relativo. [pagina 3].
perchè cosi' dice l'accompagnatoria alla nota circolare, ma non riesco a capire chiaramente se non aderendo, oltre al conto di tipo A , manterrebbero le loro agevolazioni anche i conti di tipologia B, a me in qualsiasi modo collegati, e, se non aderendo, perderei solo quelle agevolazioni da voi enunciate (mutui, prestiti ecc.) ma mi manterrei legato alle agevolazioni del "personale" secondo la normativa fino al 1.7.08 vigente , che ,per altro, mi sembrano ricalcare quelle nuove.
In parole povere, vorrei chiedervi se avete le idee piu' chiare sul profondo significato delle seguenti frasi prese appunto dalla accompagnatoria alla circolare, appena fatta giungere anche a noi pensionati INTESA :
" :"Le ricordiamo che , nel caso non sia interessato al nuovo Pacchetto o non faccia pervenire alcuna richiesta entro la data suddetta, *continuerà ad essere applicata ai suoi rapporti bancari in essere e futuri la normativa già in vigore preso la Sua azienda di provenienza con le condizioni ivi previste"*. E poco oltre " *In caso di mancata adesione.....viene DEFINITIVAMENTE meno la possibilità di usufruire del nuovo pacchetto ".
Tra l'altro, che significa "futuri"? E che significa "suoi rapporti bancari ": anche tutti i conti B in essere , come dicevo sopra?
Nel ringraziarVi per l'ospitalità e per l'attenzione prestatami, spero di ricevere considerazioni che mi possano aiutare a decidere in un quadro piu' ampio e non solo legato alle condizioni. Se poi questa mia vi porrà ulteriori interrogativi.... mi farà piacere condividerli con voi.
Grazie ancora (sperando di aver espresso chiaramente il mio dubbio interpretativo)

dr. Carlo ARPAIO (arpaios@tele2.it) "
Questo il testo di una e mail spedita a titolo personale all'ass.pensionati CARIPLO e rimasta senza riscontro ma con "accuso di ricezione" datato 7.11.2008.
Non aggiungo altro per non essere ripetitivo nelle considerazioni da me fatte su questo stesso sito sempre sull'argomento.

27 novembre 2008 - da Leonardo Surico - Ho avuto modo di esaminare il nuovo pacchetto di condizioni in particolar modo per quanto attiene la possibilità  di ottenere mutui agevolati a figli non conviventi di pensionati, operazione di particolare interesse per i soci. Il mio parere ci troviamo in presenza di un'operazione congegnate in modo farraginoso tale da renderla, alla fine, poco conveniente per tutte le parti in causa: Banca, Pensionati e relativi figli.

Creare una operatività  che riesce a scontentare tutti mi pare un record assoluto ma in negativo, naturalmente.

Innanzitutto perchè escludere l'acquisto di case all'estero, visto che sono sempre più numerosi i nostri figli che lavorano in altri Paesi, circostanza questa che dovrebbe essere ben nota ad una Banca, come questa, che ha pretese di essere o diventare internazionale? Si può rendere possibile l'operazione prevedendo - come fatto da altre Banche - la possibilità, ad esempio, di ipotecare un'altro cespite in Italia, ove esistente.

Perchè poi coinvolgere nell'operazione in tutti i casi il collega Pensionato che essendo avanti negli anni forse dovrebbe essere lasciato in pace, sopratutto se non indispensabile all'operazione? Un semplice certificato di nascita può attestare che il richiedente è figlio di dipendente pensionato.

La cointestazione obbligata prevista dal pacchetto vanifica inoltre la convenienza del tasso agevolato perchè limita la durata del finanziamento (innalzando l'entità  della rata) al raggiungimento del'ottantesimo anno di età  del pensionato (quasi tutti quindi destinati dalla Banca a morire indebitati) e riduce la possibilità  di detrarre gli interessi in dichiarazione dei redditi da parte dell'acquirente, nel caso (che è il più frequente) di acquisto di prima casa.

Infine aggiungerei anche la circostanza che i tassi previsti risultano sì molto vantaggiosi per il richiedente (in modo da avere forse il plauso del Sindacato) ma poco appetibili per la Banca che ha così creato questa farraginosità  per limitarne in pratica il più possibile la operatività. In definitiva ho l'impressione che ci troviamo di fronte ad un vero "specchietto per allodole", un'operazione apparentemente valida nell'aspetto ma in sostanza farraginosa e vessatoria in modo da limitarne al massimo, nella pratica, la sua applicazione e per questo dovremmo formulare una vibrata protesta all'azienda
28 novembre 2008 - da Giovanni Leori  - La prima cosa da dire, forse già  lo sapete, è la seguente: ho saputo oggi da fonte certa che la Banca, con apposita circolare,ha prorogato al 31 maggio 2009 il termine per aderire al nuovo pacchetto. Non conosco le vere ragioni di questa proroga.  

Dovrebbero seguire apposite comunicazioni per noi pensionati.  

Gli indecisi, o meglio coloro che esigono maggior chiarezza e che lamentano giustamente discriminazione verso i pensionati (v. in particolare "rinegoziazione mutui"-p. 27 della Circolare n. 425/2008-prevista  solo per i dipendenti in servizio) hanno ora più tempo per meditare e fare le opportune scelte.

C'è anche più tempo anche per le 4 Associazioni, che potrebbero fare insieme un intervento meditato e coordinato in via ufficiale. Ugo Ferraro ha attirato più volte l'attenzione sulla "rinegoziazione" non prevista per i pensionati. Perchè questa discriminazione?

Il Codice Etico di Intesa Sanpaolo prevede a pag. 3: "I principi ed i valori di riferimento:..Equità   Siamo impegnati ad eliminare ogni discriminazione dalle nostre condotte e a rispettare le differenze di ...età...". 

Questo può essere considerato un principio di carattere generale, non circoscritto ai soli dipendenti in servizio. 

Dov'è il rispetto se ci discriminano?  Oppure siamo così diversi da meritare un trattamento peggiore?  

Con Maurizio Arpaio che si batte da un bel pò, ho avuto uno scambio di idee via email. Dice cose condivisibili. Mi riservo di far seguito per evidenziare altri aspetti criticabili o poco chiari della circolare. Ad esempio, se il figlio del pensionato vive fuori casa e si paga l'affitto, perchè  deve essere  escluso dal mutuo agevolato? (p. 18). Inoltre, tra i soggetti cointestatari del conto dovrebbe essere previsto anche il genitore del pensionato, anche se non convivente: adesso invece è escluso (p. 4). Perchè non fare questo piccolo piacere alla mamma?

28 novembre 2008 - da Maurizio Arpaio - Mi fa piacere quanto ha scritto L.SURICO, che saluto e che mi piacerebbe risentire personalmente, avendo con lui condiviso un corso. Mi fa piacere perche'  ha convenuto con me su alcuni aspetti che nella circolare non mi piacciono e che personalmente "mi imbarazzano". Ringrazio anche l'amico Leori per essersi associato alla mia tematica, ma sono qui per una fantastica precisazione appunto sulla lettera inviata ai Pensionati Cariplo. Ebbene, dopo l'email qui pubblicata, ho ricevuto risposta... dall'Ass. Pensionati Comit, che mi ha rinviato a contattare sui temi esposti la Filiale su cui ho i rapporti bancari. Ovviamente nessuna presa di posizione, nessuna riflessione, nessuna soluzione nè loro nè dell'Ass.Pensionati CARIPLO a cui avevo scritto. Sinceramente non ho capito questo passaggio di palla e soprattutto, la risposta, come se a quelle soluzioni non fossi o non potessi giungerci da solo!!!! Davvero deprimente sta divenendo il nostro mondo! Tanto vi dovevo per correttezza di aggiornamento. Mi dispiace appurare a questo punto che i rapporti esistenti tra ANPEC e Pensionati Cariplo, che, mi parevano ben allacciati attraverso il collega Marini,sono in effetti molto superficiali. Strano ,visto che oramai (ahime') facciamo parte di una stessa accozzaglia di entità.  

15 gennaio 2009 - da Giovanni Camarda - PREMETTO CHE A DICEMBRE HO SOTTOSCRITTO IL NUOVO PACCHETTO. LEGGO ORA SUL MIO PROFILO ON-LINE LE SEGUENTI CONDIZIONI PER AMM/NE E DEP.TITOLI:
"PENSIONATO CON ACCREDITO DELLA PENSIONE:
-COMMISS.SEM.GESTIONE E AMM/NE POSIZIONE TITOLI:
........
-SE IL DEPOSITO CONTIENE SOLO TITOLI EMESSI DA INTESASANPAOLO.: E. 2,58 ......
-IMPOSTA BOLLO ANN.: E. 34,20"""
MA IL DEP.TITOLI APPOGGIATO SU C/C CON ACCREDITO PENSIONE NON E' FRANCO IMPOSTA? E SE HO SOLO TITOLI DI INTESASANPAOLO PAGO LE COMMISSIONI SEMESTRALI?
HO POSTO LA STESSA DOMANDA VIA E-MAIL A BANCONAPOLI. CHISSA' SE MI CHIARIRANNO LE IDEE.
TANTO VI SEGNALO PER OPPORTUNA CONOSCENZA.

16 gennaio 2009 - da Anpecomit sul Web - Non per niente hanno prorogato l'entrata in vigore del nuovo pacchetto al 31 maggio 2009.... Purtroppo devi solo tener d'occhio l'estratto conto e chiedere lo storno di volta in volta allafiliale che amministra i tuoi rapporti: a quanto ci risulta le procedure non sono state adeguate alle condizioni (sic!). Fammi sapere se riceverai risposta alla tua mail.

30 gennaio 2009 - da Massimo Dinelli  - Addebiti non dovuti sui ns c/c - da un controllo effettuato sul mio estratto c/c in seguito alla attivazione del servizio di Home Banking, ho rilevato addebiti relativi al pagamento della imposta di bollo sul deposito titoli amministrato in essere preso la Filiale di Lucca di Intesa San Paolo.
Essi sono frutto probabilmente di disguidi informatici, verificatisi in occasione della migrazione contabile Banca Intesa - San Paolo avvenuta la scorso anno, ma che non sono di nostra pertinenza in quanto la convenzione in essere tra il personale in quiescenza e l'istituto in parola, ne esclude il pagamento ( vedi circolare 425/2008 del 4/7/08 - regole in materia di condizioni agevolate al Personale - "Nuovo Pacchetto" - pag.7 punto j) ).
Ho al riguardo interpellato altri colleghi della zona di Lucca, anch'essi interessati dai suddetti addebiti ( tra l'altro nei loro riguardi sono state applicate anche spese per invio estratti titoli) , i quali presentandosi presso la loro filiale di appartenenza ne hanno chiesto ed ottenuto lo storno.
Ritengo quindi che sia opportuno avvisare di questo fatto gli aderenti alla nostra associazione, affinchè gli stessi possano riscontrare dall'esame del proprio c/c, la sussistenza o meno di questi ingiustificati addebiti, onde poterne ottenere la restituzione.
Approfitto dell'occasione per ringraziare per il vostro prezioso lavoro di coordinamento delle varie cause tributarie che da tempo portate avanti nei confronti di Banca Intesa.