Anpecomit sul Web
1 giugno 2009

 

Comunicato n. 14 del 1° Giugno 2009:

1) Ricorso contro il Fondo : Udienza del 19/6 - Tribunale del Lavoro di Milano - Giudice Beccarini

2) Recupero fiscale zainetto liquidato da FAPA o Previdsystem

3) Comunicati Avvocato Iacoviello su : TFR e ritardato pagamento TFR

Care amiche e cari amici vogliate prendere nota :

1) - sul fronte giudiziario relativo ai ricorsi contro il Fondo Pensioni Comit: ricordiamo l’udienza del 19/6, via Pace n.10 alle ore 9.00 a Milano, Giudice Dr.ssa Beccarini relativa alle diverse cause “ordinarie” promosse contro il Fondo presso il Tribunale di Milano. Tra queste, quella nostra degli zainettati 2003/2004 riunificata con altre.

Mentre non ci sono ancora notizie di fissazione di udienze riguardo al "piano di riparto" ove ricordiamo sono state presentate le nostre opposizioni relative ai "ragazzi 98/99" , agli zainettati 2003/2004 ed agli "anticipati" .

2) - sul tema recupero fiscale zainetto (4%), entro breve tempo inseriremo nel sito zona riservata la procedura aggiornata, a beneficio dei colleghi interessati, che hanno ritirato lo zainetto dal FAPA del Gruppo Intesa o da Previdsystem (quindi tutti coloro che sono usciti dal 2005 in avanti, non liquidati dal Fondo Pensioni Comit). Siamo in attesa di definire il nuovo sito Anpecomit , zona riservata compresa.

3) - Vi trasmettiamo, infine, la comunicazione del nostro legale Avv. Iacoviello di Torino (da lui stesso indirizzata alla quasi totalità dei colleghi interessati) riguardanti i temi del ricalcalo del TFR e del ritardato pagamento del TFR, che vi preghiamo di leggere con attenzione:

“”” Preliminarmente siamo lieti di comunicare che il nostro Studio due mesi fa ha vinto in Cassazione la questione del ricalcolo del TFR con riferimento alla contrattazione collettiva delle Casse di Risparmio (sentenza Cass. 10/03/2009 n° 5770). Con riferimento alla contrattazione Assicredito, di cui si tratta nelle Vostre cause, abbiamo depositato da tempo i primi ricorsi pilota nei confronti di Banca Intesa, a Milano per i lavoratori ex Comit ed a Torino per i Vostri colleghi ex San Paolo (che anche ci hanno conferito analogo mandato). La prima udienza a Milano per un Vostro Collega dell’Anpecomit si è tenuta il 30 aprile 2009. La difesa della Banca ha in sintesi sostenuto quanto segue:

Per i premi individuali (gratifiche speciali, bonus, una tantum ecc…) si afferma che la Banca avrebbe già provveduto negli anni passati a tenerne conto nel calcolo del TFR, e pertanto, avendo la Banca già pagato, nulla sarebbe ulteriormente dovuto. Questa affermazione è attualmente oggetto di nostra verifica contabile, e per questo motivo il Giudice ha rinviato la causa al 15 ottobre 2009. Per quanto attiene invece ai contributi previdenziali, la nostra domanda è articolata su due fasce temporali:

-fino a tutto il 1994 noi affermiamo che la Banca si era accollata il costo della quota dei contributi Inps a carico dei lavoratori

e che tale accollo avrebbe natura retributiva;

-per il periodo successivo al 1995 noi sosteniamo che il versamento da parte della Banca dei contributi integrativi avrebbe

natura retributiva e come tali debbano incidere sul TFR.

La Banca sostiene, in estrema sintesi, la sua antica teoria dell’incrocio contributivo, da cui nessun vantaggio sarebbe derivato per i lavoratori. Si tratta a nostro avviso di una tesi infondata, per i motivi diffusamente esposti nel nostro ricorso, ma che in passato venne accolta dai Giudici che diedero quindi ragione alla Banca in 1° istanza in una serie di cause promosse dal Sinfub, che poi non diede ulteriore seguito.

Infine nel ricorso viene chiesta altresì l’incidenza sul TFR del premio di anzianità per i 25 e 35 anni di servizio, nonché delle ferie e delle festività non godute. Su queste ultime domande la Banca oppone le consuete difese, ma su queste voci noi siamo già stati ripetutamente vittoriosi in Cassazione. Con l’occasione precisiamo infine che, per tutti coloro che si erano fatti predisporre il conteggio delle spettanze dallo Studio del rag. Cremascoli di Milano, abbiamo dovuto comunque provvedere a rifare, direttamente nel nostro Studio, il conteggio delle spettanze, non essendo stato concretamente utilizzabile quanto predisposto dal suddetto studio. Rinnoviamo con la presente l’invito, per coloro che in futuro aderiranno alla causa, di inviare le buste paga direttamente al nostro Studio affinché si possa predisporre direttamente da parte nostra il suddetto conteggio.

Per quanto riguarda il tardivo pagamento del TFR, la Banca ha deciso di non resistere giudizialmente e di provvedere direttamente all’accredito del dovuto sui conti correnti dei lavoratori, sulla base dei conteggi da noi predisposti. I relativi pagamenti, a favore di coloro che si sono rivolti al nostro Studio, sono già stati effettuati o comunque sono in corso. Sarà nostra cura tenerVi informati degli sviluppi, anche tramite il sito dell’Anpecomit. La Cassazione ha infatti chiarito che il TFR andrebbe pagato al lavoratore il giorno stesso delle dimissioni, trattandosi di somme accantonate già mese per mese, e che pertanto ogni ritardo appare ingiustificato. Di conseguenza il lavoratore ha diritto al pagamento degli interessi legali e della rivalutazione monetaria (cumulati tra loro) che sono sempre di importo maggiore rispetto alla valuta accreditata dalla banca sul conto corrente. Sulla questione, come già detto, Banca Intesa provvede al pagamento “spontaneo” delle posizioni presentate dal mio Studio con i relativi conteggi. Si tratta di somme piccole ma comunque significative della vigilanza dell’ANPEComit sui diritti dei lavoratori. Nessun costo graverà sui lavoratori per tale attività. Chi è interessato ci invii il Suo prospetto paga di pagamento del TFR, al più presto, anche a mezzo fax o e-mail, affinché possa calcolare gli importi dovuti e inviarli alla controparte. Unitamente al prospetto sopra indicato La prego di comunicarmi anche il codice IBAN del conto corrente su cui far accreditare l'importo dovuto. Rinnoviamo infine la preghiera di non richiedere al nostro Studio aggiornamenti individuali, salvo esigenze davvero particolari, tenuto conto del numero rilevante di interessati e dell’aggiornamento fornito anche per mezzo del suddetto sito, e porgiamo i migliori saluti.

Studio legale Iacoviello-Santilli

Via Vassalli Eandi, 28 - 10138 Torino

e-mail: studio.iacoviello@virgilio.it

tel:0114341372

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Vi riferiamo infine che l’esito della 5° Assemblea Anpecomit di Milano è stato , positivo sia sul piano istituzionale –conferenza, dibattito con i soci - sia su quello ludico/turistico (nonostante la piovosa giornata di venerdì 15 maggio) .

Al riguardo (con relazioni serie ( Mariella Di Pasquale, in allegato) e semiserie ( Giorgio Cozzi) e foto riferiremo in lungo e in largo attraverso il sito ed il prossimo numero di NoiComit n.6 a fine giugno.

Si informano , poi, i soci Lombardi che la sezione di Milano chiude per ferie estive e riaprirà nel mese di settembre (la data non è stata fissata). Ringraziamo pertanto nell'occasione chi in questi mesi ha collaborato e dato un contributo prezioso alla sezione.

Chiudiamo purtroppo con il dolore per la scomparsa di alcuni nostri amici soci. Alle loro famiglie i sensi profondi della nostra solidarietà: Eno Fanutti e Augusto Milanesi di Roma, Giovanni Navarino di Bologna , e Gaetano Giuffrè di Messina.

Un caro saluto a tutti - Antonio Maria Masia – Roma 1° giugno 2009