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Pubblichiamo una lettera che Giampaolo Torretta ha inviato
inviato al Tribunale di Milano ed a Sua Eccellenza Prefetto di
Milano, le due Autorità che hanno dato l'accordo alla richiesta di
liquidazione del Fondo COMIT. Questo quale contributo per meglio
conoscere le vicende del nostro fondo. Da sottolineare l'eccezionale
lavoro di Giampaolo che ha ricostruito con pazienza certosina le
vicende dell'Ente nell'ultimo decennio (dal 1998 ad oggi)
Egregio Avv. Tarantola dopo la mia telefonata dei giorni scorsi
mi permetto di disturbarLa per cercare di dare il mio contributo a
conoscere le vicende del Fondo Pensione della Comit
Oggetto : Fondo Pensione della Banca Commerciale Italiana -
Cronistoria degli avvenimenti degli ultimi anni utilizzando le
comunicazioni fatte dal -Fondo Pensioni – Media – UNPC Unione
Nazionale Pensionati Comit – ANPEC Associazione Nazionale fra
Pensionati ed Esodati della Comit – COVIP (sotto la data viene
indicato l’”Ente” che ha originato l’”articolo” )
PREMESSO CHE :
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*12
GENNAIO 1998* FONDO PENSIONI La
situazione del Fondo – Riforma Statutaria. Nella seduta del
23 dicembre 1997 il consiglio di Amministrazione del Fondo….ha
deliberato alcuni provvedimenti di carattere sospensivo al fine
di evitare ulteriori appesantimenti della situazione di
equilibrio del Fondo…omissis..nel periodo necessario per la
conclusione ed il perfezionamento della riforma,al fine di
garantire i diritti di tutti gli iscritti,il Consiglio delibera
quanto segue: - a far tempo dal 1°gennaio 1998 a valere sui
trattamenti previdenziali spettanti ai partecipanti già iscritti
al Fondo Pensioni al 31.12.1997 e collocati a riposo dal 1°
gennaio 1998 verrà liquidato un acconto pari al 75% di quanto
previsto dall’attuale art.23 dello Statuto………
-
*8 LUGLIO
1999* FONDO PENSIONI La situazione del
Fondo ………… il Consiglio di Amministrazione nella seduta del
28 giugno 1999, confermata l’improrogabilità di provvedimenti
necessari ad assicurare l’equilibrio della menzionata gestione,
ha deliberato a maggioranza di procedere alla modifica dello
Statuto sociale ed in particolare :
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modifica dell’art. 23, rideterminando con diminuzione
del 25.7% i coefficienti da applicare alle quattro fasce di
retribuzione annua utilizzata per il calcolo delle pensioni
dirette;
-
alla modifica dell’art. 24, riducendo l’aliquota di
reversibilità dal 70 al 60%;
-
alla modifica dell’art. 34, introducendo la facoltà
per il Consiglio di Amministrazione di disporre al termine del
periodo dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 2007, il ripristino
con modalità da stabilirsi dell’adeguamento delle pensioni in
occasione della valutazione delle riserve tecniche;
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alla soppressione dell’art.44 eliminando la clausola
di salvaguardia introdotta allo scopo di evitare penalizzazioni
sui trattamenti previdenziali corrisposti ai Partecipanti
collocati a riposo dal 1° gennaio 1991, anno in cui è entrata in
vigore la riforma statutaria che ha introdotto il sistema a
capitalizzazione completa con eliminazione della quota a
ripartizione.
-
*28
SETTEMBRE 1999* FONDO PENSIONI La
situazione del Fondo ….con riferimento alla comunicazione
dell’8 luglio 1999 provvediamo a dare completa esecuzione a
quanto deliberato nella seduta del 28 giugno 1999 e ciò in
relazione alle successive deliberazioni della Commissione di
Vigilanza sui Fondi Pensione che hanno definito l’iter
procedurale da seguire in caso di modifiche statutarie
-
*OTTOBRE
2001* UNCP Veniamo a
conoscenza che le provvidenze che la Comit aveva riservato ai
dipendenti in servizio ed ai pensionati con figli o portatori di
handicap erano stati PER I SOLI PENSIONATI annullati. Dopo vari
tentativi presso l’Ufficio Risorse Umane della Banca Intesa per
conoscere i motivi di tale decisione in data 13 novembre 2001
abbiamo scritto direttamente al Prof. Bazoli. Non abbiamo
avuto risposta, né, tanto meno alcun cambiamento
-
*20
DICEMBRE 2001* UNCP Relazione
del Consiglio Direttivo…omissis…Ai nuovi Pensionati a partire da
febbraio 2000 è stata data la facoltà di scelta tra il percepire
la pensione oppure ritirarne l’intero valore ( zainetto
); ed è questa seconda possibilità che è stata scelta dalla
grande maggioranza ( lascio immaginare quali grossi
problemi di liquidità si sono venuti a creare )
-
*20
DICEMBRE 2002* UNPC Relazione
del Consiglio Direttivo della riunione tenutasi il
28.11.2002 a Milano presente tra gli altri il Dr. Virgilio,
direttore, all’epoca, del Fondo Pensioni che dice “stiamo come
tutti i fondi vivendo un momento non facile; stiamo soffrendo le
conseguenze della crisi internazionale di tutto il comparto
mobiliare. Vogliamo sperare che tale situazione non duri in
eterno e che il mercato di possa riprendere. Il fatto poi che la
totalità dei nuovi pensionati si avvalga della facoltà di
ritirare il capitale rinunciando alla rendita vitalizia, pone
al nostro fondo, oltre che problemi di liquidità anche problemi
relativi al rischio demografico….Il disavanzo attuariale
esistente è ancora gestibile e dobbiamo fare in modo che il
patrimonio oculatamente amministrato possa garantire le pensioni
future senza costringere gli attivi ad altri sacrifici. Una
liquidazione anche agli attuali pensionati,del capitale,semmai
dovesse essere proposta, sarà comunque facoltativa. Ai
pensionati saranno comunicati tutti i dati necessari per
effettuare una scelta ragionata e chi lo desiderasse potrà
continuare a usufruire della pensione Per far fronte a questi
problemi il fondo ha iniziato un processo di dismissione del
patrimonio immobiliare iniziando dal residenziale a più basso
rendimento. Si cercherà di accelerare approfittando della
favorevole congiuntura del mercato. Le vendite avverranno con
procedure studiate per garantire sia la massima trasparenza sia
il maggior ricavo impossibile” (ma dove hanno nascosto questo
personaggio che predicava così bene? )
-
*MAGGIO
2003* UNCP A seguito delle
elezioni nella nostra Unione viene eletto un nuovo Direttivo.
Di ciò riteniamo doveroso avvisare la Direzione della Banca
Intesa - Ufficio Risorse Umane, facendo presente che riteniamo
opportuno un incontro. Non siamo ritenuti meritevoli di
risposta.
-
*23
NOVEMBRE 2003* ANPEC In questa
data viene costituita l’ANPEC L’Associazione Nazionale fra
Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana. Scopo
dell’Associazione è di dare una unità di indirizzo e di
riferimento nella tutela dei diritti e degli interessi degli
iscritti nonché di tutti i Dipendenti in servizio e dei
Pensionati ed Esodati anche se non soci.
Esodati sono
coloro che dal 1° gennaio 2003 sono stati
invitati/invogliati-ognuno potrà indicare il verbo meno
offensivo che più gli aggrada – a prendere lo zainetto (
senz’altro retaggio della Cariplo ) con uno sconto del 30/40% o
più. Pochi, maledetti e subito.
-
*AGOSTO
2004* UNCP Veniamo a
conoscenza che Banca Intesa ha sospeso, dal mese di agosto, i
contributi che la Comit aveva concesso in via di liberalità, ai
pensionati ante 1968,in considerazione del sistema svantaggioso
con il quale erano calcolate ad allora le pensioni I.N.P.S. Si
tratta di importi che vanno dai 40 ai 70 euro lordi mensili a
poche centinaia di pensionati tutti molto anziani ( molti ultra
novantenni). In data 26 agosto scriviamo al Prof. Bazoli
chiedendo un Suo intervento affinchè tale contributo fosse
ripristinato in considerazione anche dell’importo
complessivamente limitato e del numero ridotto dei beneficiari,
per di più in rapido esaurimento.
Nessuna risposta e nessun cambiamento
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*SETTEMBRE
2004* UNCP Quando cominciavano
a circolare insistentemente voci preoccupanti sull’avvenire del
Fondo Pensioni abbiamo ritenuto opportuno indirizzare il 22
Settembre, due lettere direttamente e separatamente al Prof.
Bazoli ed al Dr. Passera chiedendo il loro interessamento al
problema ed assicurazioni in merito. Nessuna risposta !
-
*OTTOBRE
2004* UNCP Persistendo le voci
preoccupanti e non avendo ricevuto alcuna risposta alle nostre
lettere, in data 6 ottobre scriviamo direttamente alla COVIP -
Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, facendo una serie
di osservazioni e chiedendo l’attenzione della Covip ed
indicazioni sulle azioni da fare. Non riceviamo alcuna
risposta anche se poi si rileverà che la lettera era tenuta in
evidenza per la prevista riunione con la delegazione del Fondo
Pensioni.(21.12.2004)
-
22ottobre
2004
IL
MANIFESTO …per erogare le pensioni il fondo è
stato costretto negli ultimi anni a vendere immobili. L’unico
modo per tentare di fare cassa e assicurarsi liquidità….Banca
Intesa e gli amministratori del fondo
hanno deciso di scindere le proprie responsabilità passando il
cerino alla Covip, la commissione di vigilanza sui fondi
pensione
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*DICEMBRE
2004* UNPC E’ questo il mese
in cui gli avvenimenti si accavallano.
*
Il 2 Dicembre teniamo la prevista Assemblea annuale. Anche se La
situazione del Fondo Pensioni non è rosea non ci pare
allarmante. L’inter- vento dell’Avv. Elia, Presidente
del Consiglio di Amministrazione del Fondo ( nel 2003 il Dr.
Lorito aveva sostituito il Dr. Virgilio) sembra confermare
la nostra sensazione.
*
Il 9 dicembre venuti a conoscenza di una riunione delle Fonti istitutive
del Fondo Pensioni programmata per quel giorno indirizziamo alla
Banca Intesa una lettera con la quale formuliamo le nostre
riserve su eventuali accordi,che riguardano i Pensionati, presi
senza aver sentito le loro ragioni
*
Nelle prime ore del 10 dicembre 2004 viene firmato l’accordo tra le Fonti
Istitutive ( FABI esclusa ). Il testo è noto.(…… con
effetto dal 1.1.2005 in luogo delle pensioni siano
erogate somme – a titolo di acconto sulla liquidazione delle
posizioni- con sospensione da 1° aprile 2005 di ogni
forma di erogazione a favore dei pensionati, fatta salva
ogni determinazione che i Commissari assumeranno al riguardo………
Banca e OOSSLL,nella loro qualità di fonti Istitutive, si
incontreranno annualmente per valutare congiuntamente gli
effetti determinatesi in conseguenza dell’avviato processo di
liquidazione e per promuovere nelle sedi competenti eventuali
ulteriori soluzioni.
*
Il 15 dicembre il Consiglio di Amministrazione del Fondo si riunisce e
delibera di uniformarsi alle decisioni delle Fonti Istitutive.
Il nostro rappresentante, Sig, Cerri, esprimendo voto contrario
legge e fa mettere a verbale un documento di critica recisa
all’accordo . Viene anche deciso che l’intero Consiglio si
presenti alla riunione fissata dalla Covip in data 21 dicembre.
*
Il 21 dicembre viene tenuto presso la Covip il previsto incontro durante
il quale viene letto e consegnato alla Covip un pro-memoria,
concordato anche con l’ANPEC, con il quale viene contestato
l’accordo del 10 Dicembre
*
Il 24 dicembre prendiamo visione della lettera della COVIP datata 23
dicembre 2004
COVIP ……Tutto ciò
posto, si ritiene pertanto di non poter accogliere, sulla base
della situazione attuale e nell’interesse degli iscritti e dei
pensionati, la richiesta di procedere al commissariamento del
Fondo.
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*GENNAIO
2005* UNCP
*
In data 11 gennaio si riunisce il Consiglio del Fondo
che
ritiene,nonostante la lettera della Covip, di non
poter prendere decisioni che contrastino con l’accordo preso
dalle fonti istitutive. Durante il Consiglio viene
presentata dal Consigliere rappresentante la Banca Intesa una
lettera da inviare alla COVIP nella quale vengono confermate le
decisioni prese in precedenza e viene chiesto alla COVIP di
rivedere le proprie posizioni. I Sindacati, però, non hanno
ancora dato la loro adesione e la lettera, per il momento non è
partita. In data 12 gennaio la FABI, con sua lettera indirizzata
alle Fonti Istitutive ed ai Consiglieri del Fondo rigetta
l’accordo e critica la Banca Intesa ed il Consiglio di
Amministrazione.
*
Il 13 gennaio il Direttivo dell’Unione Pensionati decide di inviare una
lettera alla COVIP ed alle Fonti Istitutive. Perdurando la
mancata risposta delle Fonti Istitutive alle lettere del Fondo
del 24 Dic. e del 12 Gennaio. viene richiesto dal nostro
rappresentante la convocazione immediata del C.d.A. del Fondo.
Decidiamo di inviare ai nostri soci un foglio notizie, nonché
una lettera da compilare firmare ed inviare al Fondo e, per
conoscenza, a Covip, Banca Intesa, Unione Pensionati,
contenente proteste e diffida per il pagamento ridotto della
pensione di Gennaio.Cosa che viene effettuata a Mezzo Poste
Italiane il 20 Gennaio.
*
Il 25 Gennaio partecipiamo ad una manifestazione di protesta indetta dalla
Fabi davanti alla sede di Banca Intesa
-
*
FEBBRAIO 2005* UNPC Il 3
Febbraio il C.d.A. del Fondo prende atto di una ulteriore
lettera di sollecito (del 27 Genn.)diretta alle Fonti Istitutive
ma non delibera alcuna modifica a quanto stabilito nell’accordo
del 10Dicembre 2004. Il Consiglio decide anche, al fine di
accellerare la vendita del patrimonio immobiliare non
residenziale , di avvicinare due o tre Advisor in modo da
averne indicazioni e consigli precisi. Su richiesta del nostro
rappresentante viene deciso di inserire nel O.d.G. del prossimo
Consiglio il problema del pagamento delle pensioni del 2005.
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* 9 MARZO
2005 * FONDO PENSIONI ….in data 22 febbraio
2005 è stato firmato un nuovo accordo tra Banca Intesa e le OOSS
(non viene indicata la Fabi)… informiamo altresì che
nella stessa seduta il Consiglio, ad esito di una apposita
selezione, ha individuato nella Lheman Brothers l’advisor che
assisterà l’Ente nell’attività di valorizzazione e dismissione
del portafoglio immobiliare……omissis…dette somme(scalone
delle percentuali liquidate sino al 31 marzo 2005)
verranno erogate (anche) per il periodo dal 1°
aprile al 31 dicembre 2005….la Banca e le OOSS si
incontreranno il 31 dicembre 2005 per valutare eventuali
ulteriori provvedimenti ….
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* APRILE
2005 * E’una informativa quella della UNP in contrasto netto
con quanto sinora detto, manifestato e scritto UNPC
La UNP nega infatti
contrariamente a quanto detto in precedenza (“febbraio
2005 …dovremmo pertanto studiare e mettere in atto tutte le
procedure possibili per ottenere una modifica a quanto deciso.
D’accordo con l’ANPEC – con la quale non abbiamo mai interrotto
i rapporti – e con gli eventuali altri comitati spontanei sorti
in diverse località, studieremo i passi da effettuare.”)
e I N S P I E G A B I L M E N T E
“……fermo restando il nostro disaccordo sul metodo
imperativo adottato, poiché indietro non si può tornare,
dovremmo accettare le decisioni prese…” Con questa uscita
la UNPC ha dato la possibilità al Dr. Passera di dire alla
assemblea degli azionisti..”Mi viene comunicato in questo
momento che l’Unione Nazionale Pensionati Comit è d’accordo
sulle iniziative prese sul fondo Pensioni
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* NOVEMBRE 2005 *
UNPC
E’
un continuo INNEGGIARE a favore dei liquidatori(!)…Si
ritiene che nella primavera del 2006 possa concretizzarsi la
vendita del patrimonio immobiliare, in modo che, perfezionato il
realizzo, il Fondo possa dar corso alla liquidazione del
capitale di pertinenza dei pensionati……si ha modo di constatare
la professionalità e l’impegno di tutti – rappresentanti delle
varie categorie e della Banca, società e Studi legali esterni
che ci affiancano in questa fase – nel cercare le soluzioni più
idonee a risolvere i complessi problemi – immobiliare, legali e
fiscali – che una operazione del genere comporta…..
-
*12
DICEMBRE 2005 * FONDO PENSIONI Con
lettera personalizzata il Fondo comunica a ciascun Partecipante:
….”.applicando i parametri all’uopo elaborati
dall’accreditato Studio attuariale Orrù, la posizione di sua
pertinenza, già dedotti i pagamenti effettuati nel 2004 e 2005 è
pari €……………, al lordo di imposta, salvo errori ed
omissioni..omissis Questo Fondo sarà pertanto in grado di
erogare nel mese di gennaio una somma di acconto……Nel
riscuoterla Ella vorrà, oltre che esprimere adesione liberatoria
al pagamento così programmato, consentire anche ai sensi e per
gli effetti degli artt. 1193 e 1194 c.c. l’imputazione alla
percezione del capitale sostitutivo.” A questa lettera molti
hanno scritto (gennaio e febbraio 2006) al Fondo e per
conoscenza alla Covip per chiedere chiarimenti soprattutto i
partecipanti del 1998/1999 che hanno avuto anche questa
posizione decurtata del 25.7%.(rimarcato nuovamente al Fondo
alla Covip e alla Commissione di Conciliazione c/o la Direzione
Provinciale del Lavoro con lettere degli interessati nel maggio
e giugno 2006 )
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*MAGGIO-GIUGNO 2006*
UNPC
La liquidazione del Fondo Pensione, in particolare quella
della riserva dei Pensionati, sta proseguendo, secondo la
tempistica prevista, verso la conclusione. … il Fondo ha potuto
vendere l’intero patrimonio immobiliare…il risultato è andato al
di là dalle più ottimistiche previsioni:la Beni Stabili si è
infatti aggiudicata l’asta con una offerta di €. 1.106
milioni.( e qui ancora lodi sperticate a tutti non
ricordandosi che tempo addietro avevano parlato
addirittura di minus valenze )
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*4
SETTEMBRE 2006 * FONDO PENSIONI lettera
personale …questo fondo si accinge ad avviare la fase
estintiva e liquidatoria dell’Ente,correlata alla permanente
situazione di squilibrio prospettico di natura
demografica-finanziaria (ma non hanno
incassato il doppio? Sarebbe interessante leggere tutto
l’articolo apparso su Milano Finanza del 6 gennaio 2007
firmato dal dr. Carlo Mottura Professore ordinario di
matematica finanziaria e modelli risk management all’università
Roma Tre, che termina dicendo “insomma qualcosa non ha dunque
funzionato nel sistema di tutela dei diritti dei pensionati, i
quali si sono visti riconoscere un capitale sostitutivo della
loro pensione senza possibilità di scelta, visto che il fondo
avrebbe potuto continuare a erogare il trattamento pensionistico
loro dovuto…” ) …qualora la S.V. intendesse conseguire
esclusivamente in via complessiva l’importo dovutoLe o comunque
mantenere riserve sugli indicati presupposti, Ella è invitata a
darne comunicazione immediata, rimettendo la somma ora
percepitala Fondo per la successiva liquidazione da parte dei
liquidatori ( non posso dar corso a quanto richiesto perché
non ho percepito alcuna somma)
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*26
OTTOBRE 2006* FONDO PENSIONI
lettera personale …Si fa riferimento e seguito alla Sua
lettera del 25.5.2006 avente ad oggetto”richiesta tentativo
obbligatorio di conciliazione” ( con altri pensionati
denominati ragazzi 98/99 avevamo chiesto tra l’altro alla
Commissione di Conciliazione Provinciale del Lavoro “il diritto
al trattamento pensionistico pieno nonché all’importo pieno del
capitale –importo cioè da calcolare non sulla pensione
penalizzata del citato 25.70% ma su quella completa”)
…A tale riguardo Le si precisa che, avendo Ella mantenuto
riserve su quanto comunicatoLe dal Fondo con la lettera del 4
settembre 2006 ( stiamo come si suole dire ciurlando nel
manico, quando hanno scritto la lettera il 4 settembre 2006
penso che avevano già ricevuto la mia del 25 maggio 2006 )si
è provveduto a tenere in sospeso l’erogazione di quanto previsto
nella suddetta lettera, previo accantonamento a Suo nome, in
attesa della successiva liquidazione da effettuarsi da parte dei
liquidatori. A QUESTA DATA CIRCA IL 95% DEI PENSIONATI
AVEVANO RICEVUTO L’ACCREDITO.
-
*12
dicembre 2006* FONDO PENSIONI
lettera indirizzata all’avv. dell’Anpec Prof Paolo Boer
Questa lettera sta a spiegare che sin qui tutto quello
che il Fondo ha scritto e nessuno ha obiettato, è stato un
beneplacet a continuare sul suo cammino(silenzio/assenso)ma
dove sta scritto ?quando l’hanno detto?......omissis… “viceversa
per lo scrivente Ente, chi non ha dato riscontro alla
comunicazione del 4 settembre 2006 ovvero non ha ritornato al
Fondo la somma percepita, ha implicitamente dichiarato il
proprio assenso al processo avviato ( Ohibò questo
vuol dire parlare chiaro )
TUTTO CIO’ PREMESSO
Nella seduta del
21 novembre 2006 ( sono informazioni venute in mio possesso
nel gennaio/febbraio 2007 ) il CDA del Fondo ha
deliberato all’unanimità l’avvio del processo di liquidazione
dell’Ente ( sino a qui si sono allenati ? chiedono
l’autorizzazione a babbo morto? ) presentando la relativa
istanza alla Prefettura ed al Tribunale di Milano che
rispettivamente autorizzano il 20 ed il 22 dicembre 2006; il
Tribunale nomina altresì i liquidatori. A tutt’oggi nulla è stato
comunicato dal Fondo; dirò di più, il 23 gennaio 2007 con un mio
fax, seguito da una raccomandata r.r., avevo chiesto per mie
necessità un anticipo sulle somme giacenti a mio nome, nessuno come
al solito mi ha risposto.
La mia domanda è
questa. A parte il fatto che rimango perplesso circa la nomina dei
liquidatori, si tratta in definitiva di tre esponenti del fondo.
Presidente Vice Presidente e Consigliere, già amministratori e tutti
e tre Dipendenti in servizio di Banca Intesa. Due di loro il Dr.
Elia ed il Dr.. Baccherini pare anche creditori della loro posizione
previdenziale verso il Fondo stesso. Mi chiedo: si comporteranno con
lo spirito di autonomia e terzietà che la vicenda richiede? Me lo
auguro. E comunque, visto che i Liquidatori non informano e non
rispondono, dobbiamo rivolgerci direttamente al Tribunale? A mezzo
di legali? Lei giustamente mi diceva che potevamo fare sempre
opposizione per far valere i nostri diritti. Questo perché, pur
avendo in mano decreti ingiuntivi con la provvisoria esecutività,
tutto tace (sono passati più di 40 giorni) e di accrediti in conto
non se ne parla.
Sempre da
informazioni in mio possesso “”” i liquidatori si sono
successivamente riuniti per concordare un metodo di lavoro che
consenta di poter arrivare, nei tempi consentiti dalle norme
legislative in materia ( speriamo non qualche anno visto
che hanno iniziato da parecchio tempo fa ), alla definitiva
chiusura della operazione.”
Io non sono
affatto contrario alla liquidazione, anzi meglio portare a casa i
soldi prima che si verifichino inconvenienti, vedere Fondo
IBI/Cariplo. Desideravamo solo che ciò fosse avvenuto con l’accordo
di tutti, rispettando tutte le problematiche saltate ad una certa
data per contenere il deficit. Si sarebbe provveduto ad una graduale
e proficua dismissione degli immobili ( i Beni Stabili sorridono
sotto i baffi visto i buoni guadagni che stanno già realizzando e se
avessero potuti averli a basso costo – all’epoca le Cassandre
parlavano di uno sconto del 30% sull’importo di 566 mln - sarebbero
morti dalle risate), saremmo arrivati via via ad una liquidazione
soft, ma dato che il nome della COMIT, me lo lasci dire, era da
cancellare sulla faccia della terra (il Sanpaolo si sta allertando)
sono nate tutte queste questioni.
Tutto questo
scrivo a Lei che ritengo un fine giurista e queste “beghe”
potrebbero anche servirLe per ampliare le sue pubblicazioni( mi
riferisco,in particolare,a quella sull’art. 2409 c.c. e mi creda
questa non è una sviolinata ) in materia di rapporti con le società.
Le sono grato per
la pazienza usatami ed in attesa dei suoi graditi suggerimenti e
restando a Sua disposizione per qualsiasi cosa Le necessitasse,
colgo l’occasione per porgerLe i miei più distinti saluti.
6 marzo 2007
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