Pubblichiamo una lettera che Giampaolo Torretta ha inviato inviato al Tribunale di Milano ed a Sua Eccellenza Prefetto di Milano, le due Autorità che hanno dato l'accordo alla richiesta di liquidazione del Fondo COMIT. Questo quale contributo per meglio conoscere le vicende del nostro fondo. Da sottolineare l'eccezionale lavoro di Giampaolo che ha ricostruito con pazienza certosina le vicende dell'Ente nell'ultimo decennio (dal 1998 ad oggi)
 

 

 

 

Egregio Avv. Tarantola dopo la mia telefonata dei giorni scorsi mi permetto di disturbarLa per cercare di dare il mio contributo a conoscere le vicende del Fondo Pensione della Comit

Oggetto : Fondo Pensione della Banca Commerciale Italiana - Cronistoria degli avvenimenti degli ultimi anni utilizzando le comunicazioni fatte dal -Fondo Pensioni – Media – UNPC Unione Nazionale Pensionati Comit – ANPEC Associazione Nazionale fra Pensionati ed Esodati della Comit – COVIP (sotto la data viene indicato l’”Ente” che ha originato l’”articolo” )

PREMESSO CHE :
 

  • *12 GENNAIO 1998*  FONDO PENSIONI               La situazione del Fondo – Riforma Statutaria. Nella seduta del 23 dicembre 1997 il consiglio di Amministrazione del Fondo….ha deliberato alcuni provvedimenti di carattere sospensivo al fine di evitare ulteriori appesantimenti della situazione di equilibrio del Fondo…omissis..nel periodo necessario per la conclusione ed il perfezionamento della riforma,al fine di garantire i diritti di tutti gli iscritti,il Consiglio delibera quanto segue: - a far tempo dal 1°gennaio 1998 a valere sui trattamenti previdenziali spettanti ai partecipanti già iscritti al Fondo Pensioni al 31.12.1997 e collocati a riposo dal 1° gennaio 1998 verrà liquidato un acconto pari al 75% di quanto previsto dall’attuale art.23 dello Statuto………

  • *8 LUGLIO 1999*  FONDO PENSIONI               La situazione del Fondo …………  il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 28 giugno 1999, confermata l’improrogabilità di provvedimenti necessari ad assicurare l’equilibrio della menzionata gestione, ha deliberato a maggioranza di procedere alla modifica dello Statuto sociale ed in particolare :

    -        modifica dell’art. 23, rideterminando con diminuzione del 25.7% i coefficienti da applicare alle quattro fasce di retribuzione annua utilizzata per il calcolo delle pensioni dirette;

    -        alla modifica dell’art. 24, riducendo l’aliquota di reversibilità dal 70 al 60%;

    -        alla modifica dell’art. 34, introducendo la facoltà per il Consiglio di Amministrazione di disporre al termine del periodo dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 2007, il ripristino con modalità da stabilirsi dell’adeguamento delle pensioni in occasione della valutazione delle riserve tecniche;

    -        alla soppressione dell’art.44 eliminando la clausola di salvaguardia introdotta allo scopo di evitare penalizzazioni sui trattamenti previdenziali corrisposti ai Partecipanti collocati a riposo dal 1° gennaio 1991, anno in cui è entrata in vigore la riforma statutaria che ha introdotto il sistema a capitalizzazione completa con eliminazione della quota a ripartizione.

     
  • *28 SETTEMBRE 1999* FONDO PENSIONI               La situazione del Fondo ….con riferimento alla comunicazione dell’8 luglio 1999 provvediamo a dare completa esecuzione a quanto deliberato nella seduta del 28 giugno 1999 e ciò in relazione alle successive deliberazioni della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione che hanno definito l’iter procedurale da seguire in caso di modifiche statutarie

     
  •   *OTTOBRE 2001* UNCP                         Veniamo a conoscenza che le provvidenze che la Comit aveva riservato ai dipendenti in servizio ed ai pensionati con figli o portatori di handicap erano stati PER I SOLI  PENSIONATI annullati. Dopo vari tentativi presso l’Ufficio Risorse Umane della Banca Intesa per conoscere i motivi di tale decisione in data 13 novembre 2001 abbiamo scritto direttamente al Prof. Bazoli. Non abbiamo avuto risposta, né, tanto meno alcun cambiamento

  • *20 DICEMBRE 2001* UNCP                         Relazione del Consiglio Direttivo…omissis…Ai nuovi Pensionati a partire da febbraio 2000 è stata data la facoltà di scelta tra il percepire la pensione oppure ritirarne l’intero valore ( zainetto ); ed è questa seconda possibilità che è stata scelta dalla grande maggioranza ( lascio immaginare quali grossi problemi di liquidità si sono venuti a creare )

  • *20 DICEMBRE 2002* UNPC                         Relazione del Consiglio Direttivo della riunione tenutasi il 28.11.2002 a Milano presente tra gli altri il Dr. Virgilio, direttore, all’epoca, del Fondo Pensioni che dice “stiamo come tutti i fondi vivendo un momento non facile; stiamo soffrendo le conseguenze della crisi internazionale di tutto il comparto mobiliare. Vogliamo sperare che tale situazione non duri in eterno e che il mercato di possa riprendere. Il fatto poi che la totalità dei nuovi pensionati si avvalga della facoltà di ritirare il capitale  rinunciando alla rendita vitalizia, pone al nostro fondo, oltre che problemi di liquidità anche problemi relativi al rischio demografico….Il disavanzo attuariale esistente è ancora gestibile e dobbiamo fare in modo che il patrimonio oculatamente amministrato possa garantire le pensioni future senza costringere gli attivi ad altri sacrifici. Una liquidazione anche agli attuali pensionati,del capitale,semmai dovesse essere proposta, sarà comunque facoltativa. Ai pensionati saranno comunicati tutti i dati necessari per effettuare una scelta ragionata e chi lo desiderasse potrà continuare a usufruire della pensione Per far fronte a questi problemi il fondo ha iniziato un processo di dismissione del patrimonio immobiliare iniziando dal residenziale a più basso rendimento. Si cercherà di accelerare  approfittando della favorevole congiuntura del mercato. Le vendite avverranno con procedure studiate per garantire sia la massima trasparenza sia il maggior ricavo impossibile” (ma dove hanno nascosto questo personaggio che predicava così bene? )

  • *MAGGIO 2003* UNCP                        A seguito delle elezioni  nella nostra Unione viene eletto un nuovo Direttivo. Di ciò riteniamo doveroso avvisare la Direzione della Banca Intesa - Ufficio Risorse Umane, facendo presente che riteniamo opportuno un incontro. Non siamo ritenuti meritevoli di risposta.

  • *23 NOVEMBRE 2003* ANPEC                        In questa data viene costituita l’ANPEC L’Associazione Nazionale fra Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana. Scopo dell’Associazione è di dare una unità di indirizzo e di riferimento nella tutela dei diritti e degli interessi degli iscritti nonché di tutti i Dipendenti in servizio e dei Pensionati ed Esodati anche se non soci.

    Esodati sono coloro che dal 1° gennaio 2003 sono stati invitati/invogliati-ognuno potrà indicare il verbo meno offensivo che più gli aggrada – a prendere lo zainetto ( senz’altro retaggio della Cariplo ) con uno sconto del 30/40% o più. Pochi, maledetti e subito.

  • *AGOSTO 2004* UNCP                        Veniamo a conoscenza che Banca Intesa ha sospeso, dal mese di agosto, i contributi che la Comit aveva concesso in via di liberalità, ai pensionati ante 1968,in considerazione del sistema svantaggioso con il quale erano calcolate ad allora le pensioni I.N.P.S.  Si tratta di importi che vanno dai 40 ai 70 euro lordi mensili  a poche centinaia di pensionati tutti molto anziani  ( molti ultra novantenni). In data 26 agosto scriviamo al Prof. Bazoli chiedendo un Suo intervento affinchè tale contributo fosse ripristinato in  considerazione anche dell’importo complessivamente limitato e del numero ridotto dei beneficiari, per di più in rapido esaurimento. Nessuna risposta e nessun  cambiamento

  • *SETTEMBRE 2004* UNCP                        Quando cominciavano a circolare insistentemente voci preoccupanti sull’avvenire del Fondo Pensioni abbiamo ritenuto opportuno  indirizzare il 22 Settembre,  due lettere direttamente e separatamente al Prof. Bazoli ed al Dr. Passera chiedendo il loro interessamento al problema ed assicurazioni in merito. Nessuna risposta !

  • *OTTOBRE 2004* UNCP                       Persistendo le voci preoccupanti e non avendo ricevuto alcuna risposta alle nostre lettere,  in data 6 ottobre scriviamo direttamente alla COVIP - Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, facendo una serie di osservazioni e chiedendo l’attenzione della Covip ed indicazioni sulle azioni da fare. Non riceviamo alcuna risposta anche se poi si rileverà che la lettera era tenuta in evidenza per la prevista riunione con la delegazione del Fondo Pensioni.(21.12.2004)

  • 22ottobre 2004 IL MANIFESTO                   …per erogare le pensioni il fondo è stato costretto negli ultimi anni a vendere immobili. L’unico modo per tentare di fare cassa e assicurarsi liquidità….Banca Intesa e gli amministratori del fondo hanno deciso di scindere le proprie responsabilità passando il cerino alla Covip, la commissione di vigilanza sui fondi pensione

  • *DICEMBRE 2004*  UNPC                        E’ questo il mese in cui gli avvenimenti si  accavallano. 

        * 

    Il 2 Dicembre teniamo la prevista Assemblea annuale. Anche se La situazione del Fondo Pensioni non è rosea non ci pare allarmante. L’inter-  vento dell’Avv. Elia, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Fondo ( nel 2003 il Dr. Lorito aveva sostituito il Dr. Virgilio) sembra confermare la nostra sensazione. 

        * 

    Il 9 dicembre venuti a conoscenza di una riunione delle Fonti istitutive del Fondo Pensioni programmata per quel giorno indirizziamo alla Banca Intesa una lettera con la quale formuliamo le nostre riserve  su eventuali accordi,che riguardano i Pensionati, presi senza aver sentito le loro ragioni 

        * 

    Nelle prime ore del 10 dicembre 2004 viene firmato l’accordo tra le Fonti Istitutive ( FABI esclusa ). Il testo è noto.(…… con effetto dal 1.1.2005 in luogo delle pensioni siano erogate somme – a titolo di acconto sulla liquidazione delle posizioni- con sospensione da 1° aprile 2005 di ogni forma di erogazione a favore dei pensionati, fatta salva ogni determinazione che i Commissari assumeranno al riguardo……… Banca e OOSSLL,nella loro qualità di fonti Istitutive, si incontreranno annualmente per valutare congiuntamente gli effetti determinatesi in conseguenza dell’avviato processo di liquidazione e per promuovere nelle sedi competenti eventuali ulteriori soluzioni.  

        * 

    Il 15 dicembre il Consiglio di Amministrazione del Fondo si riunisce e delibera di uniformarsi alle decisioni delle Fonti Istitutive. Il nostro rappresentante, Sig, Cerri, esprimendo voto contrario legge e fa mettere a verbale un documento di critica recisa all’accordo . Viene anche deciso che l’intero Consiglio si presenti alla riunione fissata dalla Covip in data 21 dicembre. 

        * 

    Il 21 dicembre  viene tenuto presso la Covip il previsto incontro durante il quale viene letto e consegnato alla Covip un pro-memoria, concordato anche con l’ANPEC, con il quale viene contestato l’accordo del 10 Dicembre

        * 

    Il 24  dicembre prendiamo visione della lettera della COVIP datata 23 dicembre 2004

    COVIP       ……Tutto ciò posto, si ritiene pertanto di non poter accogliere, sulla base della situazione attuale e nell’interesse degli iscritti e dei pensionati, la richiesta di procedere al commissariamento del Fondo.

  • *GENNAIO 2005* UNCP

        *

    In data 11 gennaio si riunisce il Consiglio del Fondo che ritiene,nonostante la lettera della Covip,  di non poter prendere decisioni che contrastino con l’accordo preso dalle fonti istitutive. Durante il Consiglio viene presentata  dal Consigliere rappresentante la Banca Intesa  una lettera da inviare alla COVIP nella quale vengono confermate le decisioni prese in precedenza e viene chiesto alla COVIP di rivedere le proprie posizioni. I Sindacati, però,  non hanno ancora dato la loro adesione e la lettera, per il momento non  è partita. In data 12 gennaio la FABI, con sua lettera indirizzata alle Fonti Istitutive ed ai Consiglieri del Fondo rigetta  l’accordo e critica la Banca Intesa ed il Consiglio di Amministrazione. 

        * 

    Il 13 gennaio il Direttivo dell’Unione Pensionati decide di inviare una lettera alla COVIP ed alle Fonti Istitutive. Perdurando la mancata risposta delle Fonti Istitutive alle lettere del Fondo del 24 Dic. e del 12 Gennaio. viene richiesto dal nostro rappresentante la convocazione immediata del C.d.A. del Fondo. Decidiamo di inviare ai nostri soci un foglio notizie, nonché una lettera da compilare firmare ed inviare al Fondo e, per conoscenza, a Covip, Banca Intesa,  Unione Pensionati, contenente proteste e diffida per il pagamento ridotto della pensione di Gennaio.Cosa che viene effettuata a Mezzo Poste Italiane il 20 Gennaio.

         * 

    Il 25 Gennaio partecipiamo ad una manifestazione di protesta indetta dalla Fabi davanti alla sede di Banca Intesa

 

  • * FEBBRAIO  2005* UNPC                        Il 3 Febbraio il C.d.A. del Fondo prende atto di una ulteriore lettera di sollecito (del 27 Genn.)diretta alle Fonti Istitutive ma non delibera alcuna modifica a quanto stabilito nell’accordo del 10Dicembre 2004. Il Consiglio decide anche, al fine di accellerare la vendita del patrimonio immobiliare non residenziale , di avvicinare due o tre Advisor  in modo da averne indicazioni e consigli precisi. Su richiesta del nostro rappresentante viene deciso di inserire nel O.d.G. del prossimo Consiglio il problema del pagamento delle pensioni del 2005.

  • * 9 MARZO 2005 * FONDO PENSIONI               ….in data 22 febbraio 2005 è stato firmato un nuovo accordo tra Banca Intesa e le OOSS (non viene indicata la Fabi)… informiamo altresì che nella stessa seduta il Consiglio, ad esito di una apposita selezione, ha individuato nella Lheman Brothers l’advisor che assisterà l’Ente nell’attività di valorizzazione e dismissione del portafoglio immobiliare……omissis…dette somme(scalone delle percentuali liquidate sino al 31 marzo 2005) verranno erogate (anche) per il periodo dal 1° aprile al 31 dicembre 2005….la Banca e le OOSS si incontreranno il 31 dicembre 2005 per valutare eventuali ulteriori provvedimenti ….

  • * APRILE 2005 *   E’una informativa quella della UNP in contrasto netto con quanto sinora detto, manifestato e scritto UNPC              La UNP nega infatti contrariamente a quanto detto in precedenza (“febbraio 2005 …dovremmo pertanto studiare e mettere in atto tutte le procedure possibili per ottenere una modifica a quanto deciso. D’accordo con l’ANPEC – con la quale non abbiamo mai interrotto i rapporti – e con  gli eventuali altri comitati spontanei sorti in diverse località, studieremo i passi da effettuare.”) e I N S P I E G A B I L M E N T E   “……fermo restando il nostro disaccordo sul metodo imperativo adottato, poiché indietro non si può tornare, dovremmo accettare le decisioni prese…” Con questa uscita la UNPC ha dato la possibilità al Dr. Passera di dire alla assemblea degli azionisti..”Mi viene comunicato in questo momento che l’Unione Nazionale Pensionati Comit è d’accordo sulle iniziative prese sul fondo Pensioni

  • * NOVEMBRE 2005 * UNPC   E’ un continuo INNEGGIARE a favore dei liquidatori(!)…Si ritiene che nella primavera del 2006 possa concretizzarsi la vendita del patrimonio immobiliare, in modo che, perfezionato il realizzo, il Fondo possa dar corso alla liquidazione del capitale di pertinenza dei pensionati……si ha modo di constatare la professionalità e l’impegno di tutti – rappresentanti delle varie categorie e della Banca, società e Studi legali esterni che ci affiancano in questa fase – nel cercare le soluzioni più idonee a risolvere i complessi problemi – immobiliare, legali e fiscali – che una operazione del genere comporta…..     

  • *12 DICEMBRE 2005 * FONDO PENSIONI               Con lettera personalizzata il Fondo comunica a ciascun Partecipante: ….”.applicando i parametri all’uopo elaborati dall’accreditato Studio attuariale Orrù, la posizione di sua pertinenza, già dedotti i pagamenti effettuati nel 2004 e 2005 è pari €……………, al lordo di imposta, salvo errori ed omissioni..omissis Questo Fondo sarà pertanto in grado di erogare nel mese di gennaio una somma di acconto……Nel riscuoterla Ella vorrà, oltre che esprimere adesione liberatoria al pagamento così programmato, consentire anche ai sensi e per gli effetti degli artt. 1193 e 1194 c.c. l’imputazione alla percezione del capitale sostitutivo.” A questa lettera molti hanno scritto (gennaio e febbraio 2006) al Fondo e per conoscenza alla Covip per chiedere chiarimenti soprattutto i partecipanti del 1998/1999 che hanno avuto anche questa posizione decurtata del 25.7%.(rimarcato nuovamente al Fondo alla Covip e alla Commissione di Conciliazione c/o la Direzione Provinciale del Lavoro con lettere degli interessati nel  maggio e giugno 2006 )

  • *MAGGIO-GIUGNO 2006* UNPC        La liquidazione del Fondo Pensione, in particolare quella della riserva dei Pensionati, sta proseguendo, secondo la tempistica prevista, verso la conclusione. … il Fondo ha potuto vendere l’intero patrimonio immobiliare…il risultato è andato al di là dalle più ottimistiche previsioni:la Beni Stabili si è infatti aggiudicata l’asta con una offerta di €. 1.106 milioni.( e qui ancora lodi sperticate a tutti non ricordandosi che tempo addietro avevano parlato addirittura di minus valenze )

  • *4 SETTEMBRE 2006 * FONDO PENSIONI              lettera personale …questo fondo si accinge ad avviare la fase estintiva e liquidatoria dell’Ente,correlata alla permanente situazione di squilibrio prospettico di natura demografica-finanziaria (ma non hanno incassato il doppio? Sarebbe interessante leggere tutto l’articolo apparso su Milano Finanza del 6 gennaio 2007 firmato dal dr. Carlo Mottura Professore ordinario di matematica finanziaria e modelli risk management all’università Roma Tre, che termina dicendo “insomma qualcosa non ha dunque funzionato nel sistema di tutela dei diritti dei pensionati, i quali si sono visti riconoscere un capitale sostitutivo della loro pensione senza possibilità di scelta, visto che il fondo avrebbe potuto continuare a erogare il trattamento pensionistico loro dovuto…” ) …qualora la S.V. intendesse conseguire esclusivamente in via complessiva l’importo dovutoLe o comunque mantenere riserve sugli indicati presupposti, Ella è invitata a darne comunicazione immediata, rimettendo la somma ora percepitala Fondo per la successiva liquidazione da parte dei liquidatori ( non posso dar corso a quanto richiesto perché non ho percepito alcuna somma)

  • *26 OTTOBRE 2006* FONDO PENSIONI                     lettera personale …Si fa riferimento e seguito alla Sua lettera del 25.5.2006 avente ad oggetto”richiesta tentativo obbligatorio di conciliazione” ( con altri pensionati denominati ragazzi 98/99 avevamo chiesto tra l’altro  alla Commissione di Conciliazione Provinciale del Lavoro “il diritto al trattamento pensionistico pieno nonché all’importo pieno del capitale –importo cioè da calcolare non sulla pensione penalizzata del citato 25.70% ma su quella completa”) …A tale riguardo Le si precisa che, avendo Ella mantenuto riserve su quanto comunicatoLe dal Fondo con la lettera del 4 settembre 2006 ( stiamo come si suole dire ciurlando nel manico, quando hanno scritto la lettera il 4 settembre 2006 penso che avevano già ricevuto la mia del 25 maggio 2006 )si è provveduto a tenere in sospeso l’erogazione di quanto previsto nella suddetta lettera, previo accantonamento a Suo nome, in attesa della successiva liquidazione da effettuarsi da parte dei liquidatori. A QUESTA DATA CIRCA IL 95% DEI PENSIONATI AVEVANO RICEVUTO L’ACCREDITO.

  • *12 dicembre 2006* FONDO PENSIONI                lettera indirizzata all’avv. dell’Anpec Prof Paolo Boer   Questa lettera sta a spiegare che sin qui tutto quello che il Fondo ha scritto e nessuno ha obiettato, è stato un beneplacet   a continuare sul suo cammino(silenzio/assenso)ma dove sta scritto ?quando l’hanno detto?......omissis… “viceversa per lo scrivente Ente, chi non ha dato riscontro alla comunicazione del 4 settembre 2006 ovvero non ha ritornato al Fondo la somma percepita, ha implicitamente dichiarato il proprio assenso al processo avviato ( Ohibò questo vuol dire parlare chiaro )

 

TUTTO   CIO’   PREMESSO

 

Nella seduta del 21 novembre 2006 ( sono informazioni venute in mio possesso nel gennaio/febbraio 2007 ) il CDA del Fondo ha deliberato all’unanimità l’avvio del processo di liquidazione dell’Ente  ( sino a qui si sono allenati ? chiedono l’autorizzazione a babbo morto? ) presentando la relativa istanza alla Prefettura ed al Tribunale di Milano che rispettivamente autorizzano il 20 ed il 22 dicembre 2006; il Tribunale nomina altresì i liquidatori. A tutt’oggi nulla è stato comunicato dal Fondo; dirò di più, il 23 gennaio 2007 con un mio fax, seguito da una raccomandata r.r., avevo chiesto per mie necessità un anticipo sulle somme giacenti a mio nome, nessuno come al solito mi ha risposto.

La mia domanda è questa. A parte il fatto che rimango perplesso circa la nomina dei liquidatori, si tratta in definitiva di tre esponenti del fondo. Presidente Vice Presidente e Consigliere, già amministratori e tutti e tre Dipendenti in servizio di Banca Intesa. Due di loro il Dr. Elia ed il Dr.. Baccherini pare anche creditori della loro posizione previdenziale verso il Fondo stesso. Mi chiedo: si comporteranno con lo spirito di autonomia e terzietà che la vicenda richiede? Me lo auguro. E comunque, visto che i Liquidatori non informano e non rispondono, dobbiamo rivolgerci direttamente al Tribunale? A mezzo di legali? Lei giustamente mi diceva che potevamo fare sempre opposizione per far valere i nostri diritti. Questo perché, pur avendo in mano decreti ingiuntivi con la provvisoria esecutività, tutto tace (sono passati più di 40 giorni) e di accrediti in conto non se ne parla.

Sempre da informazioni in mio possesso “”” i liquidatori si sono successivamente riuniti per concordare un metodo di lavoro che consenta di poter arrivare, nei tempi consentiti dalle norme legislative in materia ( speriamo non  qualche anno visto che hanno iniziato da parecchio tempo fa ), alla definitiva chiusura della operazione.”

Io non sono affatto contrario alla liquidazione, anzi meglio portare a casa i soldi prima che si verifichino inconvenienti, vedere Fondo IBI/Cariplo. Desideravamo solo che ciò fosse avvenuto con l’accordo di tutti, rispettando tutte le problematiche saltate ad una certa data per contenere il deficit. Si sarebbe provveduto ad una graduale e proficua dismissione degli immobili ( i Beni Stabili sorridono sotto i baffi visto i buoni guadagni che stanno già realizzando e se avessero potuti averli a basso costo – all’epoca  le Cassandre parlavano di uno sconto del 30% sull’importo di 566 mln - sarebbero morti dalle risate), saremmo arrivati  via via ad una liquidazione soft, ma dato che il nome della COMIT, me lo lasci dire, era da cancellare sulla faccia della terra (il Sanpaolo si sta allertando) sono nate tutte queste questioni.

Tutto questo scrivo a Lei che ritengo un fine giurista e queste “beghe” potrebbero anche servirLe per ampliare le sue pubblicazioni( mi riferisco,in particolare,a quella sull’art. 2409  c.c. e  mi  creda questa non è una sviolinata ) in materia di rapporti con le società.

Le sono grato per la pazienza usatami ed in attesa dei suoi graditi suggerimenti e restando a Sua disposizione per qualsiasi cosa Le necessitasse, colgo l’occasione per porgerLe i miei più distinti saluti.

 

6 marzo 2007